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Parola d'ordine 'tradizione': la Lotteria snobba (o quasi) l'innovazione

  • Scritto da Cesare Antonini

La Lotteria Italia continua a riscuotere grande successo. Abbiamo fatto il punto sul suo futuro con Giancarlo Perrotta della Unit lotteries di Lottomatica.

 

È appena passata l'Epifania, e con lei l'estrazione più importante dell'anno: quella della Lotteria Italia, che ha regalato 5 milioni di euro ad Anagni (Fr). L'unico gioco del suo genere a 'resistere', fatta eccezione per quella abbinata al Premio Louis Braille e che riveste principalmente un carattere benefico, sempre all'insegna della tradizione e con qualche spunto verso l'innovazione. Ma come può essere il suo futuro? Abbiamo interpellato in merito Giancarlo Perrotta, Sr director instant lotteries di Lottomatica.  

L'abbinamento al programma televisivo è la peculiarità della Lotteria Italia: sono possibili strategie simili anche in altri periodi dell'anno solare?
“Le lotterie istantanee ad estrazione differita sono un prodotto in sofferenza in un mercato dei giochi che si è evoluto così rapidamente. Ora i giocatori hanno tante opportunità di gioco, tanti giochi diversi anche con esito istantaneo: in questo contesto le lotterie differite sono un prodotto di nicchia, per amatori direi. In passato c’erano molte più lotterie nel corso dell’anno, ma hanno perso d’importanza fino a sparire. La Lotteria Italia è l’unica che garantisce una rilevanza tale da potere essere sostenuta in Tv”.
 
 
L'abbinamento ai Gratta&Vinci ha dato uno stimolo importante? Ci sono altri giochi coi quali incrociare le potenzialità e le capacità della distribuzione sulla rete nazionale della Lotteria?
“La Lotteria Italia è un prodotto tradizionale, è l’appuntamento degli italiani con la fortuna che si reitera ogni fine anno – prosegue Perrotta - chi lo gioca lo ama così com’è, proprio perché rappresenta la tradizione che si consuma durante le feste natalizie. In realtà l’abbinamento con il Gratta e Vinci è stato valutato come l’abbinamento più efficace poiché esso è il gioco più distribuito sul territorio e per il momento crediamo sia davvero l'unico possibile da accostare a questo prodotto”.
 
 
Quali i possibili sviluppi di un gioco tradizionale ma ancora molto performante? Come può entrare l'innovation technology in questo prodotto quasi antico?
“Proprio così: la Lotteria Italia è un gioco antico e questa è anche la sua forza. Ci piace pensare che in un momento storico in cui la tecnologia domina tutti gli aspetti della nostra vita, in qualche caso creando distanza tra i rapporti umani, la Lotteria Italia si muova in controtendenza e torni ad avvicinare le famiglie, tuttavia è in studio di fattibilità tecnica una versione online che potrebbe dare un ulteriore e nuovo impulso a un gioco che, ripetiamo, rimane forte proprio per la sua peculiarità principale: la tradizione”.
 
 
Le vincite non riscosse sono sempre molte? È un dato fisiologico o avete qualche idea per migliorare questo aspetto del gioco?
“I premi della Lotteria Italia 2016 non reclamati sono stati in totale 39, 10 premi da 50.000 e 29 premi da 25.000 euro su un totale di 410 premi assegnati con l’estrazione finale del 6 gennaio. Si tratta effettivamente di un dato fisiologico, biglietti non controllati o dimenticati o smarriti in qualche cassetto”, conclude Giancarlo Perrotta. Un vero schiaffo alla fortuna ma, ci sta.
 

I PREMI NON RISCOSSI, PIAGA "FISIOLOGICA" - Gli italiani giocano, inseguono la fortuna e poi le voltano le spalle. Si dimenticano. Proprio così, almeno a leggere i dati relativi ai premi 2016 non riscossi della Lotteria nazionale che si assegna la notte della befana. Sono esattamente 120 i premi non riscossi tra quelli assegnati nella classica serata dell'Epifania. I tagliandi vincenti e mai presentati dell'ultima edizione della Lotteria Italia ( i termini di riscossione scadevano alla mezzanotte del 10 luglio 2016), nell'anno citato ammontano a più di 1,2 milioni di euro. Si tratta di una cifra ottenuta dai biglietti non riscossi soprattutto nelle categorie più basse di premio, visto che tutta la prima categoria, tra cui quello da 5 milioni centrato a Ranica (Bergamo), ha trovato un proprietario. Non è la prima volta che accade: la storia della Lotteria Italia è piena di “dimenticanze” milionarie. Dal 2002 a oggi non sono infatti stati riscossi premi per oltre 27,2 milioni di euro. Nell'edizione 2015-2016, sono stati lasciati per strada oltre 2,9 milioni di euro. In particolare, non è stato incassato il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Ma il record in termini assoluti spetta all’edizione 2008-2009, quando un giocatore di Roma non passò a riscuotere addirittura il primo premio da 5 milioni di euro, poi rimesso in palio l'anno successivo.
Quell’edizione va ricordata anche per il record negativo di premi non incassati, il cui totale toccò addirittura i 7 milioni di euro. Ma anche nell’edizione 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata. Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro, e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 finirono "senza proprietario" 1,7 milioni, tra cui il quarto premio de L’Aquila. Comprati in autogril e poi smarriti, acquistati con troppi mesi d'anticipo rispetto al giorno dell'estrazione, sembrano essere pochi i giocatori capaci di custodire gelosamente il biglietto della lotteria. Le spiegazioni sono banali e le vincite non incassate spesso da capogiro. Per legge i premi non ritirati entro i 180 giorni dalla data di pubblicazione dei biglietti vincenti in Gazzetta Ufficiale vengono incamerati dallo Stato.
 
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