Logo

Ascob: 'Sale bingo in prima linea contro il Gap'

A Firenze il seminario di studi sul gioco responsabile nelle sale bingo organizzato dall'università di Firenze in collaborazione con l'Ascob.

 

Firenze - “Gli operatori del settore sentono forte la responsabilità del loro ruolo nell’ambito del gioco e delle sue possibili derive. Il lungo e minuzioso lavoro condotto in quest’anno con l’Università di Firenze ha confermato la valenza delle sale bingo come luoghi di intrattenimento con una vocazione naturale all’accoglienza e alla tutela del cliente. L’obiettivo di Ascob è di continuare a promuovere il gioco responsabile e di portare all’attenzione del decisore tutti gli strumenti che possono avere una reale efficacia nel combattere il Gap affinché si riesca finalmente ad affrontare il tema in maniera propositiva ed efficiente e si abbandonino derive demagogiche e dannose per il settore".

Queste le parole con cui l'Ascob - Associazione Nazionale Concessionari Bingo, presenta il seminario di studi "La funzionalità delle sale Bingo per promuovere il gioco responsabile", in programma oggi, 26 giugno, a Firenze, organizzato dall’Unità di ricerca Nuove Patologie Sociali dell’Università di Firenze, coordinata da Franca Tani e Massimo Morisi dei dipartimenti di Scienze politiche e sociali e di Scienze della salute.
 
Ascob e i suoi associati hanno promosso una ricerca su scala nazionale per comprendere e valutare se le sale Bingo possano costituire un modello di gioco pubblico con vincite in denaro capace di prevenire o almeno mitigare il rischio di ludopatie: un modello da estendere al di là della sola e specifica offerta del Bingo.
 

La ricerca, coordinata dal professor Massimo Morisi, ha coinvolto più di 800 giocatori distribuiti in diverse realtà regionali e ha evidenziato come esista una relazione stretta tra “gioco responsabile” e “ambiente” del gioco: indicando una linea di azione che deve coinvolgere selettivamente tanto gli imprenditori quanto le amministrazioni locali di riferimento. La formula chiave che emerge da quella che è stata un’indagine ben attenta alle situazioni locali è, come ricorda Morisi, che "la dipendenza da gioco si previene non se si tenta illusoriamente di proibire o di ghettizzare il gioco o per ipocrisia politica di rimuoverlo o di spostarlo da un luogo mio a un luogo altrui ma se lo si tratta in ambienti professionalmente strutturati, funzionalmente organizzati e socialmente condivisi e controllati. È in questa chiave che le sale Bingo possono costituire un buon punto di partenza per una nuova progettazione sociale di un fenomeno (il gioco d’azzardo) che, nelle sue radici, è semplicemente inestirpabile".
 
© Copyright 2017 GiocoNews.it powered by GNMedia s.r.l. P.iva 01419700552. Tutti i diritti riservati.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.