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Tar Lazio: 'Si a misura cautelare per ricorso sala bingo Riccione'

Il Tar Lazio accoglie con una ordinanzala richiesta di misura cautelare di una sala bingo per la sospensione di un concorso a premi.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) torna sulla sala gioco di Riccione e con una ordinanza "accoglie la domanda cautelare proposta dalla parte ricorrente e, per l’effetto, sospende l’efficacia degli atti impugnati, in attesa di verificare se l’Agenzia resistente adotterà provvedimenti di autotutela, rinvia la causa alla camera di consiglio del dieci gennaio prossimo". La sala chiedeva l'annullamento della nota con cui l'Adm ha intimato l’immediata interruzione di un concorso a premi svolto nella sala in questione.

 

Secondo i giudici "ricorrono i presupposti utili per la concessione della richiesta misura cautelare, in quanto sono stati forniti idonei elementi di prova sia in ordine alla ricorrenza di un pregiudizio grave ed irreparabile che conseguirebbe all’esecuzione degli atti impugnati, sia in merito ai profili che inducono ad una ragionevole previsione sull'esito favorevole del ricorso, considerando che alla camera di consiglio del 22.11.2017, la difesa erariale ha rappresentato a verbale che, qualora gli Uffici competenti avessero avuto conoscenza del fatto che la ricorrete aveva modificato (seppure in via artigianale) le locandine all’interno del locale, cancellando la dizione della riserva della partecipazione al concorso solo ai vincitori delle cartelle bingo, non avrebbero adottato l’atto impugnato".

 

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

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