Il mercato italiano del gioco fa gola anche agli operatori esteri di casinò e ha fatto dunque scalpore la notizia che Olympic Entertainment Group, gruppo leader nella fornitura di servizi di gioco negli Stati baltici, si appresta a sbarcare in Italia, forte di una joint venture con la società italiana Gholding, aprendo tre centri di gioco nel nord Italia che saranno qualcosa in più di ‘semplici’ sale vlt, configurandosi come veri e propri mini casinò.
Gli operatori di casinò (che inizialmente si sono opposti con veemenza all’introduzione delle nuove macchine in Italia) guardano con attenzione e con legittima preoccupazione al nuovo arrivo, anche perché il gruppo baltico è ben noto nel settore per la sue capacità manageriali. Come ricorda però il presidente di Federgioco, Luca Frigerio, “il termine Casinò o Mini Casinò non può essere utilizzato da nessun operatore di gioco sul territorio italiano” e dunque dovrà essere scelto un nome che evidenzi la caratteristica dei locali come offerenti gioco ‘pubblico’ e non quello ‘d’azzardo’ che come tale è riservato ai quattro soggetti che hanno ottenuto la deroga al divieto sancito dal codice penale. Resta il fatto che la partnership tra operatori di casinò e di gioco pubblico non è una novità in Italia, e anche i casinò tricolori hanno da tempo sondato il terreno, preparandosi a offrire congiuntamente dei prodotti. A tale proposito, per esempio, il Casinò Campione ha costituito una new-co con il concessionario Gamenet, e il primo frutto di Verve dovrebbe essere ufficializzato a breve, con una prima location che aprirà i battenti nei prossimi mesi e che dovrebbe avere sede a Rimini.
Casinò & sale vlt, matrimonio d’interesse per operatori italiani e stranieri
Scritto da Amr Sabato 04 Agosto 2012 09:39
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