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Calcio balilla Mestre, Confesercenti Veneto: "No maxi sanzioni, Regione conceda diffida amministrativa"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

"Le sanzioni comminate a operatori del gioco, commercianti ed artigiani, sono spesso sproporzionate rispetto alla gravità degli inadempimenti. Per questo, oggi presenteremo una proposta di legge regionale per introdurre lo strumento della 'diffida temporanea', che dia il tempo di sanare eventuali abusi". Ad anticiparlo a Gioconews.it è Maurizio Franceschi, direttore della Confesercenti Veneto, che oggi lancerà l'iniziativa insieme all'assessore al Commercio del Comune di Venezia Carla Rei e all'assessore regionale Isi Coppola. Luogo prescelto per l'appuntamento è il locale 'Il palco' di Mestre, multato di 1400 euro per aver installato un calcio balilla per far giocare gratuitamente i suoi clienti.

 

"METTERE MANO ALLA LEGISLAZIONE" - Un caso, quello del barista di Mestre (Ve) multato, Stefano Ceolin, che ha assunto ben presto un'eco nazionale, e che è diventato lo spunto per chiedere una modifica della normativa regionale sul commercio. "Vicende simili hanno interessato tanti operatori in tutta Italia", ribadisce il direttore Franceschi. "Un problema dovuto all'eccesso di norme, all'intreccio di competenze, con sanzioni per inadempimenti formali spoporzionate rispetto alla gravità del fatto. Da parte della politica, poi, si registrano solo attestati di solidarieta e circostanza, che non risolvono il problema. Per questo, chiediamo alla nostra Regione di mettere mano alla legislazione".

 

"INTRODURRE LA DIFFIDA AMMINISTRATIVA" - La Confesercenti Veneto presenterà quindi una proposta di legge, che ha già incassato l'appoggio dell'assessore regionale Coppola, basata su un principio presente nel Documento Stato-Regione relativo alla materia dei controlli. "Un documento - ricorda ancora Franceschi - che ribadisce l'approccio collaborativo del personale, finalizzato ad avviare un rinnovato e costruttivo rapporto fra soggetti che svolgono attività di controllo e le imprese". Su questa base, la Confesercenti chiede l'introduzione della  'diffida amministrativa' in tuti i settori del commercio e dell'artigianato, per cui le amministrazioni locali diano un tempo di 10-15 giorni per sanare gli abusi rilevati, invece di comminare subito le sanzioni, come avviene oggi".
Una richiesta che non comprenderebbe, però, casi gravi come la mancanza di licenze o concessioni, per le quali resterebbero in vigore le modalità sanzionatorie attualmente vigenti.

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