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Aronica: 'Gioco responsabile, concessionari spendano in ricerca e prevenzione'

  • Scritto da Redazione

Gli operatori del gioco, come ribadito di recente anche dal vice direttore dell'Adm, Alessandro Aronica, devono essere i primi a promuovere il gioco sano e responsabile.

“Abbiamo detto ai concessionari di spendere più in ricerca sul settore e sulla prevenzione. La questione della patologia va ricondotta entro limiti prestabiliti, con una assunzione di responsabilità da parte degli operatori e di confronto con i territori. L'offerta legale deve essere un circuito in cui il soggetto vulnerabile è più protetto". L'intervento di Alessandro Aronica, vice direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al convegno "Gioco in Italia, un settore a confronto" organizzato dall'associazione As.Tro e dal Sindacato Totoricevitori Sportivi a Milano non lascia dubbi. 

Per affrontare in modo realistico e determinato il “problema Gap”, come si legge nello speciale sul gioco responsabile pubblicato sul numero di luglio/agosto della rivista Gioco News, non bastano le misure prese dagli enti locali e, in un certo senso, il lavoro sul campo degli operatori socio-sanitari. Ci vuole un impegno a monte, da parte di chi, legalmente e con una regolare licenza di Stato, svolge l'offerta di attività di gioco. Perché il gioco sia responsabile, i concessionari hanno capito che i primi a essere tali devono essere proprio loro, con la promozione di campagne di informazione mirate, spesso veicolate da testimonial del mondo dello sport o dello spettacolo, test di autovalutazione, limitazioni alla spesa e tutele dei consumatori a 360 gradi, giorno dopo giorno.

 

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