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Baretta: 'Ora il comparto del gioco è regolato con equilibrio'

  • Scritto da Ac

Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, parla del riordino dei giochi nel suo intervento alla presentazione del Rapporto di cittadinanza di Snaitech.

 

Roma - "Il settore del gioco, a partire dal 7 settembre, può essere finalmente considerato un comparto regolamentato in maniera equilibrata. Cosa mai avvenuta prima. La scelta precisa che abbiamo fatto è che va ribadita è stata quella di preoccuparsi delle persone e della salute pubblica perché come abbiamo detto più volte e per vari fattori, la diffusione del gioco aveva assunto una dimensione eccessiva e spregiudicata rispetto alla quale occorreva intervenire. Siamo però partiti dal presupposto che non tutto il gioco è patologico ma il gioco può essere ed è in parte anche un'attività sana. Inoltre non tutto è azzardo. Ed è un'altra distinzione che abbiamo voluto chiarire e ribadire".

 

Lo afferma il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto di cittadinanza di Snaitech oggi, 12 settembre, a Roma.

 

"Nel riordino abbiamo quindi agito su più fronti. Partendo innanzitutto dalla riduzione delle slot sul territorio, completando quindi un percorso avviato due anni fa dalla legge di stabilità confermandone le dimensioni. Abbiamo però eliminato gli esercizi generalisti secondari dalla distribuzione è ridotto drasticamente la presenza nei bar e tabacchi. Senza eliminare le slot del tutto da questi esercizi ma intervenendo in maniera importante", dice ancora Baretta. "Quello che è importante capire è che con questa operazione abbiamo chiuso la partita. Ed è un aspetto non banale. Anche se molti gestori non sono d'accordo con i termini dell'accordo raggiunto quello che bisogna capire è che abbiamo stabilito un punto fermo che era indispensabile per poter proseguire. Altro punto importante è l'introduzione di una certificazione dei punti vendita che comporta una formazione e una professionalità adeguata da parte degli operatori per poter vendere prodotti di gioco. Abbiamo poi introdotto la carta dell'esercente nell'accordo insieme alla tessera sanitaria che comportano un ulteriore salto di qualità nell'offerta dei giochi. Ma il salto di qualità generale viene compiuto dal principio introdotto con l'accordo di una distribuzione uniforme del gioco superiore perché è evidente che il tema delle distanze venga superato già nei termini con la definizione di equa distribuzione. E sarà un punto di grande interesse e di dialettica nelle prossime settimane in visto della stesura del decreto attuativo".
 
TUTELARE GLI INVESTIMENTI - "Altro punto centrale è però quello della tutela degli investimenti esistenti, anche questo particolarmente importante per il futuro, visto che quello che si chiede da sempre è certezza normativa. Certo riconosco che non si può parlare di una certezza totale, ma non si deve neppure interpretare in senso opposto il tema della distribuzione e cioè in termini proibizionisti perché non rientrerebbe nelle more dell'accordo. Riguardo alla fiscalità - tema in discussione durante la presentazione di Snaitech - bisogna dire che il fisco non è mai anonimo. E ogni scelta comporta un pensiero politico. Quello da ricavare dalla recente manovra bis, per esempio, è che il gioco sia stato ritenuto più dannoso rispetto alle bevande gassate visto che si è scelto di tassare ancora questo settore invece delle bevande gassate come si era ipotizzato. Non sono mai stato d'accordo con questa visione ma è quanto emerge dalla manovra", conclude il sottosegretario.
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