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Giochi, Baretta: 'Monitoraggio Piemonte porti a rispetto accordo'

  • Scritto da Ca

Incontro fra il sottosegretario Pier Paolo Baretta e il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino a proposito dell'attuazione della legge regionale sul Gap. 

"Un incontro cordiale con il presidente Sergio Chiamparino, il presidente del consiglio Mauro Laus e gli assessori Giovanna Pentenero e Antonio Saitta nel quale abbiamo avuto modo di chiarire le reciproche posizioni. La riduzione e la qualificazione dell'offerta sono un comune obiettivo finalizzato a tutelare la salute e la sicurezza pubblica, anche attraverso il contrasto delle derive patologiche del gioco d'azzardo. L'intesa condivisa da tutte le Regioni con il Governo il 7 settembre va in questa direzione". 

Così il sottosegretario all'Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta dopo l'incontro con i rappresentanti della Regione Piemonte a margine del convegno della Società italiana tossicodipendenze tenutosi, oggi, 7 dicembre, a Torino. 

 

Il caso piemontese, ovviamente, tiene banco: "La legge regionale del Piemonte presenta aspetti più restrittivi rispetto agli equilibri condivisi nell'intesa. Confido che il monitoraggio annunciato da Chiamparino consentirà, nel tempo che ci separa dalle gare del prossimo autunno, di perseguire un approccio progressivo che porti a una soluzione positiva nell'applicazione di quanto previsto dall'accordo in Conferenza", conclude il sottosegretario.
 
 
CHIAMPARINO: "MONITORIAMO LEGGE" - Conciliante il commento del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Un incontro cordiale, come sempre: il sottosegretario ci ha illustrato il percorso che il Governo intende portare avanti di
qui all'autunno, ispirato all'obiettivo del contrasto alla ludopatia e al gioco d'azzardo patologico. La nostra legge, come noto, ha tratti più restrittivi. È in vigore, e, come prevede la legge medesima, siamo impegnati a monitorare con attenzione questi primi mesi di attuazione".
CONTICELLI A DIFESA DELLA LEGGE - “Il Piemonte ha legiferato nella latitanza del livello nazionale, di tutti gli schieramenti, a fronte di una pressione incontrollata del proliferare dei centri scommesse, tanto da diventare una vera piaga sociale”. Lo dichiara Nadia Conticelli (Pd) relatrice della legge contro la ludopatia a margine del convegno organizzato dalla Sitd sul problema delle dipendenze patologiche. “E’ stata – prosegue – una legge sulla quale sono stati molti approfondimenti tecnici e sugli effetti abbiamo agito in modo accorto. Quando le slot entrano nelle cartolerie – sottolinea - le istituzioni non possono più voltarsi dall’altra parte. Sotto la spinta delle Regioni il Governo ha finalmente proposto un piano di riduzione, ma senza mappatura dei Comuni si corre il rischio di fare i quartieri delle slot, cioè una concentrazione nei quartieri popolari dove si gioca di piú, oppure nei piccoli paesi. Ben venga – ribadisce Conticelli - una richiesta di armonizzazione delle norme dal livello nazionale, ma non è accettabile chiedere che le regioni che s sono fatte carico del problema cancellino tutto. Ho fatto presente al sottosegretario Pier Paolo Baretta – continua - prevedere degli incentivi, di tipo fiscale, per la riconversione di piccole e medie aziende produttrici di macchinette. La cosa certa – conclude – è che si chieda a un’Istituzione di far finta di nulla di fronte al dramma umano di moltissime persone, la contrapposizione salute e lavoro è inaccettabile".
 
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