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Bagnasco: 'Prevenzione Gap, politica poco lungimirante'

  • Scritto da Redazione

Il cardinale Angelo Bagnasco critica la mancanza di lungimiranza della Politica italiana nella prevenzione del Gap. 

 

"Un altro campo di disgregazione umana e sociale è il gioco d’azzardo con le patologie note. La Chiesa da molti anni richiama la pubblica attenzione sul fenomeno che, come una nube tossica, avvolge giovani e anziani divorando risparmi e distruggendo famiglie. Perché questo? Perché si è lasciato crescere il fenomeno - possiamo dire - allo stato brado? Quanto lucra lo Stato su questo commercio che invischia i più bisognosi?".

È quanto si legge in un passaggio del Te Deum pronunciato il 31 dicembre 2017 dal cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, da tempo in prima linea nel contrasto al gioco patologico.

 "Si cerca di regolare distanze e concentrazioni di luoghi. È sicuramente un tentativo lodevole: però assomiglia più ad una dichiarazione di resa, piuttosto che a una volontà di sanare il male che contagia come un’epidemia. Si dice che ormai è un’occasione di lavoro per molti: è vero; ma perché su questioni spinose non si interviene prima, con quella lungimiranza che la politica deve avere per definizione? Forse la ricerca del consenso è più forte del bene del Paese?", prosegue il cardinale.
 

Ma – a ben vedere – non siamo ancora al cuore delle derive spirituali, morali e sociali che toccano il tessuto antropologico e la capacità di vivere insieme nell’ordine e nella giustizia. Infatti, non sono le leggi – in Italia una pletora! – che risolvono le questioni di questo tipo: le leggi ci vogliono se fatte bene; ma è l’educazione delle coscienze la radice del vivere comune", conclude Bagnasco.
 
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