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editoriale

Il gioco pubblico come valore: un cammino difficile, ma avviato

Forse non è poi così lontano il momento in cui il gioco pubblico potrà essere iniziato a considerarsi un valore per il nostro paese. Una risorsa, e non soltanto a livello contabile, ma più in generale: come un asset industriale, che risulti strategico per i volumi di occupazione che è in grado di offrire, sia nel pubblico che nel privato,  ma anche e soprattutto, quale baluardo della legalità. Sì, perché nonostante il settore debba ancora oggi fare i conti con una immagine tendenzialmente negativa agli occhi dell'opinione pubblica, qualcosa sta cambiando, e una volta tanto in positivo, nei confronti di politica e istituzioni, con una prima presa di coscienza del fatto che soltanto attraverso una offerta di gioco legale e controllato (per quanto scomoda possa sembrare, aggiungiamo noi) si può colmare quel giro di affari sommerso che è rappresentato ancora oggi dal gioco illegale, e figuriamo ci a quali volumi potrebbe arrivare qualora dovesse sparire il sistema del gioco pubblico.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

L'informazione e il gioco su cui non si può più scherzare

Nel continuo acutizzarsi del dibattito – a tratti reso davvero insopportabile – relativo all'opportunità di mantenere o meno un sistema di gioco legale nel nostro paese, si rischia spesso di (s)cadere nel tranello delle suggestioni, riportando dati e stime di scarsa efficacia e talvolta pure di dubbia attendibilità. Uno scenario al quale si stanno ormai abituando (si fa per dire) gli addetti ai lavori, alle prese quotidianamente con campagne denigratorie e accusatorie nei confronti della propria attività, come se lavorare nel mondo del gioco rappresentasse una sorta di peccato originale del Terzo Millennio. Eppure, qualche volta, arrivano anche pareri in contro tendenza che hanno l'effetto di riportare sul pianeta Terra il dibattito su questo tema. Chi ha buona memoria ricorderà l'audizione del funzionario dell'Ausl bolognese che, da esperto di patologie, denunciò il diffondersi di un 'panico morale' nei confronti della dipendenza da gioco – assai più contenuta rispetto a quanto si pensi – enfatizzato dai dibattiti politici e dagli articoli di giornali.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Se gli ostacoli al gioco lecito aprono la strada all'illegalità

Nel settore del gioco pubblico e nelle stanze del Ministero dell'Economia, il concetto è ormai antico, risaputo, praticamente scontato: limitare le attività di gioco lecito in maniera eccessiva o, peggio ancora, indiscriminata, offre il campo libero al gioco illegale, che è pronto a rimpiazzare l'offerta di Stato. Per una sorta di “assioma del gioco pubblico”, a cui tutti, nel settore, riconoscono fondatezza e assoluta rilevanza.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

L’Europa sia con noi: e con il gioco pubblico

Adesso che la campagna elettorale è finita, e nell’auspicio di ritrovarsi quanto prima con un quadro politico molto più chiaro, almeno in ambito europeo, è arrivato il momento di agire.

  • Scritto da Alessio Crisantemi

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