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Metodologie di controllo aziende gioco: Minoccheri (As.tro) “Opportunità per corretta rilevazione ricavi”

  • Scritto da Redazione

“Con la pubblicazione delle ‘Metodologie di controllo’ relative alle attività di ‘Sale giochi e biliardi’ e ‘Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone’ annunciata da Astro nell’articolo del 10 marzo 2014 e pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, vengono finalmente chiariti molti aspetti amministrativo-contabili rimasti fin’ora indefiniti dall’Agenzia delle Entrate ed uniformando così i principi di corretta contabilizzazione dei ricavi delle aziende del settore del gioco”. E' quanto rende noto il consulente fiscale As.Tro, Marco Minoccheri.

 

Il documento emanato dall’Agenzia delle Entrate riguarda le metodologie di controllo che dovranno utilizzare i verificatori al momento delle verifiche alle aziende che esercitano le attività di ‘Sale giochi e biliardi’ e ‘Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone’ ed individuate dai codici attività ateco2007 ad esse connesse e rispettivamente 93.29.30 e 92.00.02.

“Il documento viene predisposto ufficialmente al fine di fornire ai verificatori le indicazioni per procedere ai controlli contabili e documentali necessarie a ricostruire il volume di affari ed individuare il reale reddito imponibile delle aziende sottoposte a verifica ma è un utile e necessario riferimento di prassi per definire le corrette metodologie da adottare per i gestori e gli esercenti.

Tali metodologie vengono predisposte e rese pubbliche per gran parte delle attività economiche e periodicamente implementate ed aggiornate dalla Direzione Centrale Accertamento. Finora sono state predisposte n. 98 metodologie tra cui quelle relative alle attività del nostro settore.

Nel testo, oltre alle procedure generali di controllo necessarie per tutte le tipologie di aziende, vengono rese note ai funzionari accertatori le caratteristiche del settore, individuando i luoghi dove vengono svolte (locali appositamente destinati ed esercizi commerciali che esercitano altre attività anche o circoli) e distinguendo le specifiche attività di svolgimento ( apparecchi con vincite in denaro, ed apparecchi da divertimento e intrattenimento senza vincite in denaro)”, continua Minoccheri.

 

LE PRCEDURE DA SEGUIRE - Nel descrivere tali aspetti la “Direzione Centrale Accertamento ha dovuto pertanto necessariamente definire le procedure contabili ed amministrative correttamente utilizzate ed utilizzabili del settore, fornendo uno metodo di contabilizzazione accettato dalla stessa Agenzia delle Entrate e quindi un riferimento alle aziende per individuare uno standard di procedure amministrative adottabili al fine di evitare contenziosi con la pubblica amministrazione”.

Tale definizione, “auspicata da anni da Astro e dalle altre associazioni di categoria con le quali la stessa Direzione Centrale Accertamento ha interagito nella fase preparatoria, ha consentito il superamento delle procedure descritte della nota Circolare 21/E del 2004 e delle problematiche gestionali da questa generate ed ad essa connesse, fornendo finalmente un riferimento di prassi ufficiale ed reciprocamente accettato alle aziende del gioco.

Il documento pertanto descrive e definisce i processi amministrativi per l’individuazione dei volumi d’affari e dei ricavi delle Awp, delle Vlt e degli apparecchi da divertimento senza vincite in denaro ed i relativi controlli ed i riscontri che i funzionari verificatori devono effettuare per accertare il reale volume d’affari prodotto da tali apparecchi, fornendo pertanto con la pubblicazione di tale testo un’occasione per le aziende del gioco di verificare preventivamente la correttezza delle proprie procedure contabili”.

As.Tro invita i diretti interessati a “leggere attentamente la nota metodologica di controllo ed in particolare per la gestione delle Awp e delle Vlt: in materia di contrattualistica la necessità inderogabile di un costante aggiornamento dei contratti e delle variazioni contrattuali con gli esercenti e per i gestori di Awp la necessità di una formalizzazione scritta dei compensi accessori e/o delle erogazioni una tantum a favore degli esercenti non previsti in contratto e la immediata comunicazione al concessionario; l’imputazione dei ricavi in base alle distinte dei concessionari nel rispetto del principio di competenza economica stabilito dall’art. 109 del Tuir le indicazioni per una corretta redazione del verbale di scassettamento.

Si rammenta, infine, che per il 14 aprile p.v. è in progamma un convegno in Roma, con la presenza delle Agenzie Fiscali (Entrate e Dogane), al fine di fornire ogni tecnico approfondimento di dettaglio agli operatori e rispettivi consulenti”.

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