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Ice 2016, gioco online: modello italiano al centro in 'The italian briefing'

  • Scritto da Ac

Nel seminario di Gioco News all'Ice 2016 di Londra occhi puntati sul gioco online e il modello di regolamentazione italiano.

Londra - Lo abbiamo presentato al mondo con il claim: 'The Italian job'. E non poteva esserci modo migliore per raccontare il caso di successo della regolamentazione italiana del gioco online dal punto di vista del contrasto alle attività illegali e di sviluppo del mercato nel corso dell'edizione 2016 dell'Ice di Londra, con il seminario 'Il gioco online tra il successo della regolamentazione contro l’illegalità e le nuove opportunità di business', organizzato da Gn Media, Editore di Gioco News.

Con gli interventi di Francesco Rodano (Head of Online Agenzia delle Dogane e Monopoli), Trevor De Giorgio (Managing Director Greentube Malta – StarVegas), Marco Trucco (Italy Country Manager PokerStars), Rodolfo La Rosa (Local partner Baker & McKenzie), Francesco Postiglione (Director of International Markets at Betclic Everest Group) e la moderazione di Christian Tirabassi (Senior partner Ficom Leisure - Gaming Advisory & Investments).

Un autentico 'colpo all'italiana', non c'è dubbio. Con il nostro Paese che, una volta tanto, può essere indicato come esempio concreto di 'buona pratica' dal punto di vista normativo e, quindi, per le scelte operate dal legislatore. Una celebrazione che avviene in un contesto di spicco come la fiera Ice di Londra – il più importante evento al mondo per quanto riguarda il gaming – che per la prima volta in assoluto, grazie alla collaborazione con questa testata, ha scelto di dedicare un seminario interamente dedicato al caso italiano. Portandolo, appunto, come esempio di successo nella regolamentazione del mercato. In particolare, per quanto riguarda l'online.

 
Sì, perché oltre ad aver introdotto, negli anni precedenti, un modello di regolamentazione innovativo e all’avanguardia, negli ultimi ventiquattro mesi il lavoro dei Monopoli di Stato italiani ha portato al raggiungimento di una serie di accordi con i principali operatori internazionali che hanno permesso di far emergere una larghissima fetta di mercato illegale. Facendo entrare, di conseguenza, nuovi soggetti all’interno del nostro paese e, quindi, nel circuito legale.
 
Un risultato che è riuscito ad ottenere il dirigente dell’Ufficio Gioco online dell'Agenzia dei monopoli, Francesco Rodano, chiamato ad intervenire al seminario, per spiegare al pubblico di tutto il mondo, qual è quello riunito dalla fiera Ice di Londra, i dettagli di questa complessa ma proficua operazione. “Guardando i risultati del 2015, con le scommesse sportive che hanno registrato un aumento del 25 percento e i giochi da casinò addirittura del 27 percento rispetto al 2014, è evidente come tali dati dimostrino che la politica di contrasto al gioco illegale stia dando risultati tangibili”, spiega il dirigente dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli, il regolatore del mercato italiano del gaming. Ma non è tutto. Guardano avanti, in effetti, la situazione potrebbe rivelarsi addirittura migliore in termini di recupero del sommerso. “La riduzione sensibile del gioco off-shore – aggiunge Rodano - insieme alle nuove modalità di tassazione sul margine e non più sulla raccolta, permetterà finalmente agli operatori legali di competere tra loro ad armi pari, con una minor concorrenza da parte di quelli non autorizzati”.

Non a caso, nello stesso seminario vengono discussi anche gli importanti cambiamenti che caratterizzeranno il mercato del gioco italiano a partire proprio da quest'anno. Come il passaggio alla tassazione sul margine introdotto dal governo con la legge di Stabilità 2016, alla chiusura del palinsesto di scommesse dei Monopoli, al bando di gara per l’assegnazione delle nuove licenze che promette l’ingresso di nuovi operatori nel settore dell’online. “ll 2016 si preannuncia come un anno di cambiamento nel campo del gioco e delle scommesse online e mobili”, esordisce Christian Tirabassi di Ficom Leisure, società di consulenza strategica nel mercato del gaming, moderatore del dibattito. “I principali cambiamenti in programma – spiega - sono le tasse che si allineano su tutti i prodotti, passando dal fatturato al Ggr (Gross Gaming Revenue, ovvero, la raccolta al netto delle vincite, il cosiddetto 'cassetto', Ndr), insieme alla gara per 120 licenze di gioco online che includono tutti i prodotti di gioco e scommesse, con il costo di licenza è stabilito in una tantum di 200mila euro e saranno valide fino al 2022. Questa tempistica fornisce un arco di tempo insieme con la regolazione sostenibile che dà agli operatori e agli investitori le giuste condizioni per sviluppare un business di successo online/mobile in uno dei maggiori mercati regolamentati”. Una serie di situazioni che hanno reso il seminario di Ice una vetrina fondamentale anche per gli operatori – e non solo per i regolatori, interessati agli sviluppi regolamentari – offrendo “l'opportunità di avere una migliore comprensione delle tendenze di mercato e delle opportunità sia attraverso crescita organica o acquisizioni strategiche”, aggiunge Tirabassi.
Ne è convinto anche il legale Rodolfo La Rosa, esperto di gaming e partner dello studio Baker & McKenzie, relatore del seminario: “Credo che questo seminario sia la migliore occasione per dire agli stakeholders che il mercato italiano è finalmente pronto. Vale a dire che quello stesso mercato che guardano da anni con estremo interesse, essendo stato il primo mercato di livello ad essere regolamentato in Europa, dopo dieci anni di calibrazioni ed interventi, adesso è finalmente maturo e pronto al definitivo salto di qualità”. E aggiunge: “Il fatto di essere stati degli autentici precursori nella regolamentazione del settore, com'era inevitabile, ha fatto sì che fossimo anche i primi a scontrarsi con determinate problematiche che fino a quel momento erano probabilmente sconosciute. Ma ora, con gli ultimi progressi e con le innovazioni portate dalla recente legge di stabilità, possiamo ritenere il mercato davvero maturo poiché si va completando il quadro anche nei punti che sono sempre stati critici nel nostro paese. Ovvero, quello della stabilità fiscale e regolamentare. Una situazione che, peraltro. accomuna da sempre il settore dell'online anche a quello del gioco fisico. E anche per questo è opportuno anche valutare la commistione di questi due canali, che diventa inevitabile con l'introduzione dei nuovi business model orientati all'integrazione del mobile, come sta avvenendo ormai ovunque. In una strategia che deve essere il più possibile globale e non solo orientata a un singolo campo. Se pensiamo al mercato del betting, per esempio, le principali innovazioni che hanno decretato il successo del segmento sono state l'introduzione delle virtual e l'apertura del palinsesto, che hanno reso il mercato delle scommesse seriamente competitivo aprendo le porte a nuovi operatori. Come pure la scelta di eseguire la regolarizzazione fiscale dei Ctd, al punto che è stata confermata anche nell'ultima legge di Stabilità”. Ma in questo quadro che abbiamo descritto così potenzialmente completo, cosa manca ancora per raggiungere una condizione davvero ideale? “Pensando all'online – spiega ancora La Rosa - manca sicuramente la liquidità internazionale e, soprattutto, l'armonizzazione più in generale tra i vari mercati europei. Ma se ragioniamo in termini complessivi, come detto, c'è ancora molto da fare sul lato fisico anche in termini di sovrapposizione dei vari canali”. Ma intanto, godiamoci quello che c'è di buono. Ed ecco a voi il mercato italiano del gaming. Pronto a stupirvi, oggi più che mai”.
 
 
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