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Ice 2017, made in Italy protagonista con il seminario di Gioco News

  • Scritto da Redazione

Oggi, 9 febbraio, la fiera Ice Totally Gaming di Londra ospita l’Italy Briefing: il seminario di Gioco News che propone un focus sul mercato tricolore del gioco.

 

Londra - L'Italia torna in cattedra alla fiera Ice di Londra. Dopo il successo della precedente edizione dell’Italy Briefing, il seminario promosso da Gioco News e dedicato al modello italiano di regolamentazione del gioco online, anche ad Ice 2017 si torna a parlare di gioco tricolore. Questa volta, però, raddoppiando la portata dell’evento e analizzando il comparto più in generale e non soltanto quello del gioco virtuale. Per un’autentica full immersion nel nostro settore, attraverso la rinnovata partecipazione dei Monopoli di Stato, e grazie alla presenza dei principali operatori attivi in Italia o in procinto di entrare sul nostro mercato. Oltre alla cattedra, quindi, il gioco pubblico italiano sarà pure sui banchi della fiera londinese, come oggetto di studio a livello internazionale. Specialmente in un periodo così importante come quello corrente, in vista delle prossime gare che potrebbero spalancare le porte a nuovi operatori, per lo più esteri.


Come spiega Christian Tirabassi, senior partner di Ficom Leisure e moderatore del dibattito in programma oggi, 9 febbraio alle 10.30, per un’altra conferma rispetto allo scorso anno: “L’Italy Briefing di quest’anno che avrò il piacere di moderare si propone come un’ottima occasione per capire e valutare al meglio le dinamiche di mercato, attraverso le due sessioni in cui è stata organizzata questa edizione, dedicate al gioco online e a quello terrestre. Per una ulteriore evoluzione rispetto al seminario dello scorso anno quando ci eravamo focalizzati unicamente sul mercato dell’online”. Stavolta, invece, il gaming online sarà soltanto il punto di partenza.

“Per quanto riguarda il mercato del gioco telematico – prosegue Tirabassi – partiremmo innanzitutto da un’analisi dei dati consuntivi relativi al 2016, sul totale dei prodotti di gioco, che forniscono già un’idea di grande crescita dell’ordine del 20 percento. Insieme alla dirigente dei Monopoli, Daria Petralia, cercheremo poi di capire tempi e contenuti del bando per le 120 nuove licenze che devono essere bandite in tempi (speriamo) brevi”. Per un approfondimento di indubbio interesse, prima di passare la palla al terrestre. “Riguardo al gioco ‘fisico’ faremo anche qui un consuntivo del 2016 riguardo al comparto scommesse (sia real che virtual) e al comparto apparecchi (Awp e Vlt), sulla base di uno scenario di crescita, ma che nasconde comunque molte perplessità a causa dell’incertezza del momento. Proprio per questo, cercheremo anche di capire i possibili scenari di mercato che gli operatori dovranno affrontare nei prossimi anni. In particolare la gara delle licenze per i punti scommesse, che sta diventando cruciale in quanto potrebbe rappresentare i luoghi nei quali tutte le forme di gioco potrebbero concentrarsi, includendo le slot”.

Un panorama interessante ma comunque decisamente complesso, anche per via di varie delle molte incognite che il futuro riserva agli operatori. Per questo “il briefing sull’Italia di Ice sarà l’occasione ideale per discutere del quadro normativo in evoluzione riguardo al mercato dell’online e quello del gioco fisico, che ha sempre di più una convergenza nei piani degli operatori”, spiega Rodolfo La Rosa, legale di Backer & McKenzie esperto del settore e tra i relatori del dibattito. “Per quello che riguarda l’online cercheremo di inquadrare il quadro normativo che verrà determinato dalla nuova procedure per le concessioni. Cercheremo di valutare cosa nel pratico queste norme significhino per gli operatori attuali e quelli che pianificano l’ingresso nel ricco mercato italiano. Mentre per quanto riguarda il retail, proveremo ad inquadrare lo scenario normativo che verrà determinato dalla nuova procedure per le concessioni, sia per le scommesse sportive che il bingo. Parleremo anche di come l’accordo tra stato centrale ed Enti locali all’interno della Conferenza sia un elemento chiave per permettere che queste gare vengano bandite”. Insomma, in Italia non c’è mai da annoiarsi, quando si tratta di giochi, anche (e soprattutto) dal punto di vista del business. E, a questo punto, anche a Londra, dove l’Italia del gaming ha trovato una nuova casa. Anche molto più accogliente rispetto alla nostra, verrebbe da dire. Del resto, nemo propheta in patria. E allora, godiamoci la capitale inglese. Enjoy!
 
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