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Commissione Ue su riciclaggio: 'Stati applichino direttiva su gioco'

  • Scritto da Amr

La commissione d'inchiesta sulll'attuazione della direttiva sull'antiriciclaggio chiede agli stati membri di darne attuazione per quanto riguarda il gioco.

"La direttiva Aml IV migliora il campo di applicazione delle misure rafforzate di adeguata verifica della clientela per le attività intraprese con paesi ad alto rischio, nonché le definizioni e gli obblighi concernenti le persone politicamente esposte e i titolari effettivi finali, abbassa la soglia per i pagamenti in contanti da 15.000 a 10.000 euroe amplia il campo di applicazione dei soggetti obbligati in modo che includa tutto il settore del gioco d'azzardo, e non soltanto le case da gioco (...). La direttiva Aml IV è entrata in vigore il 26 giugno 2017, ma (...) solo sei Stati membri 

(Germania, Italia, Regno Unito, Repubblica ceca, Slovenia e Svezia. Austria, Francia, Irlanda, Lettonia, Slovacchia, Spagna e Ungheria hanno notificato solo un'attuazione parziale Ndr) ne hanno notificato in tempo utile alla Commissione la piena attuazione nella legislazione nazionale".

Lo osserva la relazione della Commissione d'inchiesta del Parlamento europeo, incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale, nell'esortare "gli altri Stati membri ad attuare senza indugi la direttiva Aml IV".

Nella relazione ci si rammarica "del fatto che in alcuni paesi, tra cui Malta, non è stata svolta alcuna indagine di polizia nonostante le prove fornite dalle Fiu circa i gravi rischi di riciclaggio di denaro; deplora che l'assenza di indagini abbia precluso la possibilità di individuare e, se del caso, sanzionare gli intermediari di Malta che potrebbero non aver rispettato i propri obblighi, tra cui l'adeguata verifica della clientela; richiama l'attenzione sul settore del gioco d'azzardo online e sulle procedure per la concessione delle relative licenze in vigore a Malta, che potrebbero non essere conformi con la legislazione, in quanto il gioco d'azzardo online è un settore ad alto rischio a causa degli enormi volumi di operazioni/flussi finanziari e del contesto a distanza (non faccia a faccia), come riportato nella sua valutazione sovranazionale del rischio" e si rammenta che "in base alla direttiva Aml IV, l'attuale definizione dei soggetti obbligati comprende gli enti creditizi, gli istituti finanziari, i revisori dei conti, i contabili e i consulenti tributari, i notai, i prestatori di servizi relativi a trust o società, gli agenti immobiliari, i prestatori di servizi di gioco d'azzardo e altri liberi professionisti legali".

 

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