Chiude male per i casinò italiani il mese di marzo 2010 che complessivamente registra un pesante -15% circa rispetto al marzo 2009, con Sanremo (-23.6% circa) e Campione d'Italia (-19% circa in euro e -22.6% circa in franchi svizzeri la valuta in corso nell'exclave italiana in territorio svizzero) a subire i rovesci più gravi.
Una crisi già ben nota e prevista con grande anticipo che tuttavia ogni operatore sta connotando in modo peculiare.
Fa meglio di tutti Saint Vincent che nel mese di marzo registra con soddisfazione solo uno 0.3% in meno circa rispetto a marzo 2009. Tuttavia, pare oggettivo sottolineare che in valore assoluto gli incassi di marzo (€ 7.265.763) di Saint Vincent non paiono affatto brillanti, mentre il confronto con l'anno precedente, va fatto in modo corretto, cioè tenendo conto che a marzo 2009 i proventi avevano registrato un -25.8% circa rispetto al 2008. 'Buon' risultato quindi, ma, alla luce dei fatti, alquanto da 'relativizzare'.
Molto più 'lineare' l'andamento di Venezia che sembra avviata a mantenere costante il proprio trend ribassista: -15% circa rispetto a marzo 2009....Venezia che risente molto anche del rinnovato attivismo di confine e dell'effetto new slots. Fenomeni cui si aggiungerà a brevissimo quello delle Vlt dato che proprio nel Nord Est molti operatori sia italiani sia esteri eleggeranno il loro territorio di 'test'.
Meno preoccupante Sanremo in quanto il drastico calo di incassi nel mese di marzo (-23.64% circa rispetto a marzo 2009), viene invece dopo due mesi, gennaio e febbraio, positivi, con un effetto combinato sul trimestre che tende quindi a smorzare gli effetti quantitativi della crisi e lascia intatte le possibilità di recupero.
Un mese molto negativo anche per Campione d'Italia che si inabissa a marzo e vede fortemente accelerare il trend di caduta dei proventi: -19% circa rispetto a marzo 2009 (e -22.6% circa in franchi svizzeri la valuta in corso nell'exclave italiana in territorio svizzero).
Un trend all'insegna del ribasso il cui progressivo peggioramento appare davvero preoccupante analizzando i recenti dati mensili:
- gennaio: -6% circa in euro
- febbraio: -8.5% circa in euro
- marzo -19% circa in euro
Una caduta verticale che non pare destinata a fermarsi nonostante le grandi potenzialità che, sulla carta, la casa da gioco campionese può vantare e mettere in campo. Un andamento che, inaspettatamente, stride profondamente con le dichiarazioni apparse recentemente sul periodico di informazione redatto a cura dell'Amministrazione Comunale di Campione d'Italia, dove si afferma che il rilancio è iniziato e precisamente che "Il casinò è pronto al rilancio dopo un 2009 difficile per tutti"...
Eppure, anche senza volersi abbandonare a facili ironie e senza voler in alcun modo infierire data la difficile situazione, sulla base dell'andamento del primo trimestre 2010, sorge spontaneo qualche legittimo 'dubbio' sulla bontà del 'rilancio'...Dati i risultati conseguiti, che cosa si intenderà mai per 'rilancio?' Pesce d'aprile?
I RISULTATI DEL TRIMESTRE - Se marzo non è andato bene, il primo trimestre 2010 non è andato meglio:
Campione - 11% circa (e -13.3% circa in franchi svizzeri la valuta in corso nell'exclave italiana in territorio svizzero)
Venezia - 10% circa
Saint Vincent -2.94% circa
Sanremo -2.11% circa.
Il settore sembra quindi avviato verso un ulteriore declino che si sta concretizzando con largo anticipo rispetto all'affermazione sul mercato delle Vlt e prima ancora della possibile liberalizzazione del comparto casinò in Italia (vedasi Ddl Brambilla). Che cosa accadrà quando le Vlt saranno a pieno regime?
BILANCI POSITIVI NEL VICINO TICINO - Sul fronte estero, Lugano, concorrente di alcuni casinò italiani, annuncia invece un trimestre 'interessante': +23% circa rispetto al primo trimestre 2009. Un gran bel risultato, che tuttavia, per dare la giusta dimensione relativa dei dati, occorre ricordare viene conseguito dopo un biennio (2008 - 2009) in cui la casa da gioco Luganese aveva sofferto di una forte caduta degli incassi: -30% circa.
Lugano quindi ancora ben lontana dai livelli massimi conseguiti, ma in recupero soprattutto se confrontato con le magre performance degli operatori italiani. Lugano che, inoltre, aumenta la posta e rilancia ulteriormente annunciando possibili joint venture per la gestione di una rete di Video Lottery Terminals con uno dei più grandi concessionari italiani.
Evidentemente qualcuno sa come mettersi in gioco...e il gioco è ancora aperto...


















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