"Attualmente, la Commissione non intende avviare una campagna di sensibilizzazione a livello dell'Unione europea sulla dipendenza dal gioco d'azzardo, pur riconoscendone l'utilità".
È quanto ha risposto il commissario per il Mercato interno Michel Barnier, in riferimento all’interrogazione presentata dall’europarlamentare del Ppe Cristiana Muscardini che chiedeva se la Commissione non ritiene di dover effettuare uno studio sulla popolazione europea e il fenomeno della ludopatia, specialmente fra i più giovani, che cosa intende fare per ridurre o controllare le pubblicità mediatiche sui giochi o il proliferare delle sale da gioco, negli Stati membri, che accrescono il problema inducendo la gente a scommettere, come intende controllare i giochi d'azzardo on-line che vedono coinvolti principalmente giovani adolescenti e se non si ritiene opportuno iniziare una campagna europea sulla ludopatia per dare informazione e aiuto contro l'isolamento sociale che i giochi d'azzardo on-line stanno creando.
Barnier ha spiegato che “nella situazione attuale in assenza di armonizzazione, gli Stati membri possono stabilire i loro obiettivi politici, compreso il livello auspicato di tutela dei consumatori. Gli operatori regolamentati sono in genere tenuti a disporre di sistemi di verifica dell'età per impedire ai minori di accedere ai siti di giochi d’azzardo, mentre il controllo delle loro licenze è di competenza delle autorità di regolamentazione.
Nella comunicazione sul gioco d'azzardo on-line nel mercato interno, la cui adozione è prevista nel 2012, la Commissione intende annunciare una serie di orientamenti strategici e, di conseguenza, individuare azioni da realizzare a livello UE e a livello nazionale, tra l'altro per un'adeguata tutela di tutti i cittadini, inclusi i minori e i gruppi vulnerabili.
In tale contesto, la Commissione sta esaminando delle proposte mirate a garantire una pubblicità responsabile nei casi in cui quest'ultima presenti una relazione con il gioco d'azzardo. La normativa UE vigente tutela gli interessi economici dei consumatori vulnerabili, anche per quanto riguarda i giochi d'azzardo on-line. La direttiva 2005/29/CE2 (fatte salve altre norme UE e nazionali sulle condizioni di stabilimento e i regimi di autorizzazione relativi al gioco d'azzardo) vieta una vasta gamma di pratiche commerciali ingannevoli o aggressive. Nel corso del 2012, la Commissione pubblicherà una relazione sull'applicazione della direttiva.
Nessuno studio è attualmente previsto a livello dell'UE. Il progetto 'ALICE-RAP', finanziato nell'ambito del settimo programma quadro, sta studiando il fenomeno delle dipendenze in Europa, tra cui la dipendenza dal gioco d'azzardo3. La ricerca in questo settore è necessaria per una migliore comprensione dei termini utilizzati, dei comportamenti, dei fattori e delle cause collegate”.

















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