Week end come sempre denso di appuntamenti per l’ippica italiana. Sabato 4 agosto con “La Bella & La Voce” si vivrà probabilmente una serata indimenticabile nella storia degli eventi che l'Ippodromo Vinovo a Torino propone al proprio pubblico in modo sistematico.
Andrà infatti in onda uno "special event" dove il mix della buona musica e della bellezza femminile saranno accompagnati e sostenuti dalla presenza di veri e propri divi dello spettacolo e dello sport di ieri. Va detto che l'evento si propone come finale regionale per la finalissima nazionale del concorso che si svolgerà al Casino di Saint Vincent a fine agosto.
Tredici voci nuove, tutte interpreti di un brano, che verrà giudicato da una giuria di assoluto prestigio, formata da Valerio Liboni, indimenticabile leader dei "Nuovi Angeli " (ricorderete Donna felicità...), da Cesare Gianotti, leader di un complesso pop (La strana società) che spopolò negli anni '70 e dalla splendida Eradis, bellissima modella interprete, recentemente del film ACAB presentato al festival di Mosca. Giurati che dovranno promuovere all'evento valdostano le voci più interessanti e che dovranno esprimersi anche per quanto concerne la bellezza femminile: in un mix molto aggressivo e vivace si svolgerà infatti anche una sfilata di splendide ragazze, aspiranti modelle, tra queste anche la figlia di Roberta Brunet, indimenticata regina del mezzofondo azzurro, medaglia di bronzo sui 5mila metri alle Olimpiadi di Atene 1996. Roberta sarà ovviamente nel parterre a tifare per la propria figliola.
Una serata di assoluto prestigio, promossa dall'organizzatore di “La Bella & La Voce” Francesco Guidi. Ma se tantissimi saranno attratti dagli eventi sul palco dell’ippodromo di Vinovo in pista scenderanno gli altri protagonisti: i cavalli per le corse al trotto.
La prova più ricca della serata sarà proprio intitolata a “La Bella & La Voce” e vedrà al via 9 aspiranti campioni. Cavalli di tre anni molto importanti come Priscilla Zak e Pigito Grif che i rispettivi driver e allenatori Marco Smorgon e Marino Lovera considerano pronti per palcoscenici ancora più rilevanti.
A dar tono a questo sabato torinese anche una bella corsa per cavalli anziani con Narrazione, Mosa Ferm, Noir Desir e Minnhy Ansel in lotta per la vittoria. In sediolo a questi 4 cavalli i quattro moschettieri torinesi Smorgon, Lovera, A.Guzzi e Santo Mollo contro “il resto del mondo”.
A Livorno domenica 5 agosto, alle 20.50, inizia il decimo convegno della stagione estiva 2012 al Caprilli. È la sera tanto attesa, quella della 72^ Coppa Del Mare, il tradizionale handicap principale sui 2.250 metri. Sono 10 i cavalli al via e la scala dei pesi è aperta e chiusa da due allievi e portacolori di Stefano Botti. Doquet è un cavallo di classe che ha partecipato anche a listed race mentre Perfera è una femmina che sale di categoria ma ha un peso veramente "velenoso". Il favorito della competizione potrebbe, però, essere Faidibiri con in sella il giovane e promettente Maikol Arras. L'allievo di Marco Gasparini ha le carte in regola per fare centro. Gasparini sellerà anche Xilosio che affronta distanza apparentemente lunga per le sue attitudini. Edo Nesto si è preparato molto bene per questo appuntamento vincendo due corse di fila (una a Varese e una a Livorno) mentre Colwyin, Est Ici e Master Fitz sono terminati nell'ordine (3° - 4° e 6°) in una recente condizionata a Livorno. Completano il campo Diptimat, con Stefano Landi in sella, che ha un peso molto invitante e l'esperto Top Experience che sulle ali di una forma ottima affronta una distanza mai percorsa in carriera.
Come tutti gli anni la serata della Coppa del Mare ha un fascino particolare e l'ippodromo è pronto per accogliere il numeroso pubblico che potrà seguire al meglio le corse anche sul maxi schermo.
Ostacoli e piano: il cocktail estivo di Maia, classico e frizzante allo stesso tempo, torna a essere servito domenica. Sette le corse in programma, tre per saltatori (con numerosi ospiti stranieri) e quattro per specialisti del piano, tre delle quali per i professionisti: prova d'apertura alle 15.30, un'ora prima si aprono i cancelli dell'ippodromo.
I siepisti di rango cominciano ad affilare le armi nel Premio Zivago, clou di giornata - 15mila euro in palio - in vista degli highlight della riunione. Sono in otto e portano la bandiera di quattro allenatori, due ciascuno. Il solo Favero difende i colori italiani, ma con due carte pesanti. La prima è Dar Said, l'eclettico sauro di Casieri, regolare all'appuntamento col palo. Tranne l'ultima volta, quando è stato respinto nell'assalto al Grande Steeple d'Europa di giugno nel quale ha assaggiato l'aspro sapore della terra. Ma è stato l'unico passaggio a vuoto perché prima, sia in steeple sia sulle siepi, difficilmente Dar Said sbaglia il colpo. E Romano in sella è il sigillo di garanzia. Il compagno di training è Tauman, ancora in cerca di dimensione: questo test dirà di più, se vale il biglietto per la prima classe o meno.
La concorrenza è tutta targata Cechia. Il più temibile dovrebbe essere Perdono, una carriera tra i migliori anche se con l'etichetta del “non vincente”. Un esempio di costanza al quale è sempre mancato il guizzo vero. All'ultima uscita ha colto un lodevole bronzo nella Gran Siepi d'Italia: per Vana è la certezza di rendimento mentre la scommessa – affidata alle mani di Bartos - si chiama Maltamo, un Carneade per le nostre piste che in patria ha colto due successi in altrettante performance da saltatore. Due anche quelli di Olehla, Khalshani è il leader: quarto nella succitata Gran Siepi, ha i crismi per sedere al tavolo del grandi. La carriera di Arcimboldo è stata invece frenata dagli infortuni: è l'occasione per valutare se il talento dimostrato in passato potrà essere rispolverato. Infine la coppia di Hanacek, Ramblin Scout e Proud Boris, due soggetti a corrente alternata che per mirare in alto devono sperare di azzeccare il giorno giusto.
Le altre prove per saltatori sono una riservata ai 3 anni ancora in cerca di identità (e del primo successo nella disciplina) e l'altra per la vecchia guardia dello steeple a confronto con qualche giovane.
Le prove in piano si arricchiscono dei lustrini delle fruste professioniste, a partire da quel Dario Vargiu che domenica scorsa ha centrato a Maia un bel doppio. Spicca il Città di Merano, handicap sui 2.200 metri, se lo giocheranno in nove, i più accreditati sono Epic, Olmo On Line e Xango, inseguiti da Pakamo e Mariinskij che cercheranno di sfruttare il favore del peso.

















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