Non c'è più spazio, almeno sulla carta, per una ulteriore trattativa riguardo alle norme tecniche da implementare sulla prossima generazione di apparecchi da intrattenimento (le ormai cosiddette 'new slot 3') che i Monopoli di Stato hanno già fissato su carta preparando il documento per l'invio alla Commissione Europea. Ma gli addetti ai lavori non ci stanno ad accogliere misure ritenute troppo onerose per la filiera e provano a giocarsi l'ultima carta con l'incontro di questo pomeriggio, fissato da Aams nella propria sede, nonostante l'invito dell'amministrazione sia accompagnato da un eloquente "illustrazione schema definitivo regole tecniche", proprio a indicare la non modificabilità delle norme previste. Non ci stanno però gli addetti ai lavori (e, in particolare, alcuni concessionari di rete, secondo le indiscrezioni raccolta da Gioconews.it), i quali lamentano maggiori costi di produzione e di gestione che la filiera dovrebbe sopportare nel caso di completa implementazione delle modifiche come proposte lo scorso maggio. A supporto di tale tesi, i rappresentanti della categoria si apprestano a presentare una specifica documentazione con tanto di analisi tecnica delle nuove implementazioni e sugli impatti che queste potrebbero avere sulla filiera.
New slot 3: per il cambio macchine oltre 1,2 miliardi di spesa per i prossimi 5 anni
FINO A 8 MILIARDI DI RACCOLTA IN MENO IN 5 ANNI - In particolare, secondo le stime degli operatori, i maggiori costi, seppure inseriti in un contesto particolarmente dinamico come quello delle Awp, genererebbero comunque effetti molto significativi sulle dimensioni e sulla raccolta del settore che vengono stimate in una diminuzione della raccolta fino a quasi 8 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, che corrisponderebbero a circa 1 miliardo di prelievo erariale e canoni di concessione persi nello stesso periodo. Con tanto di 900 milioni di euro di minori ricavi per la filiera, a fronte dei costi che sarebbero comunque sostenuti. A poco servirebbe, poi, anche l'incentivo sul prelievo erariale introdotto per il 2012 e gli anni successivi da Aams, che non consentirebbe comunque alla filiera la liquidità necessaria a investire sul ricambio dell'intero parco macchine. Con il rischio, tutt'altro che banale, di determinare una sostanziale riduzione del dell'offerta di gioco legale oltre che del gettito erariale dei prossimi anni, che sarebbe invece garantita da un adeguato ritorno degli investimenti.
"NEW SLOT GIA' SICURE" - I controlli sul parco apparecchi installati nella rete legale dimostrano l’efficacia delle tecnologie già utilizzate: dai dati Guardia di Finanza relativi al 2011 emerge che i sequestri di apparecchi sono nell’ordine dell’1 percento sul totale di apparecchi “comma 6a” autorizzati. Gli stessi dati della Guardia di Finanza, permettono di stabilire che solo lo 0,1-0,2 percento del parco new slot “legale” sia stato oggetto di sequestro (trattandosi, in tutti gli altri casi di sequestro, di “apparecchi” non dotati di autorizzazioni). Ciò significa che i futuri obiettivi di controllo delle operazioni di gioco e di manutenzione degli apparecchi autorizzati da Aams possano essere supportati soprattutto da modifiche migliorative - e non da radicali mutamenti tecnologici - concentrando nel controllo sul territorio dell’offerta del tutto illegale la difesa degli interessi pubblici e degli investimenti privati nel gioco legale.

















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