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Domenica Mag 26

Rilancio difficile ma possibile, il ‘decalogo’ della Lega Ippica Italiana

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ippicaTre disegni di legge, due presentati alla Camera dall’onorevole dell’Udc Teresio Delfino e dall’onorevole del Pd Sandro Brandolini, un terzo, il più recente, presentato invece al senato dal pidiellino Antonio Tomassini e che deve essere ancora assegnato alle commissioni per l’esame in sede referente e consultiva. L’istituzione della Lega Ippica Italiana e il rilancio delle scommesse ippiche sono temi di sempre più scottante attualità, specie ora che è stato soppresso, senza particolari rimpianti da parte di politici e operatori, l’assi, l’Agenzia che avrebbe dovuto prendere il posto dell’Unire ma per la quale non erano stati neanche varati i decreti attuativi, quelli che ora si aspettano invece per conoscere come le competenze dell’Assi saranno ora ripartite tra i vari ministeri che a vario titolo dovranno farsi carico dell’ippica.

In attesa della legge, pioggia di firme a sostegno della Lega Ippica Italiana

In questo contesto si colloca la proposta di riforma del settore che viene dalla neonata Lega Ippica Italiana, che sostiene in particolare il progetto di legge Brandolini e che ha pubblicato una sorta di ‘manifesto programmatico’ affinché l’ippica italiana possa cambiare radicalmente volto, magari ispirandosi a quanto avviene negli ippodromi stranieri, a cominciare da quelli francesi.

Per i promotori della Lega, che hanno già scritto una lettera ai ministeri, sarà interesse della stessa “fissare, e poi rispettare, tempi e modi di pagamento dei premi, in primo luogo perché rispettando essa stessa per prima le regole, può pretendere che anche gli altri lo facciano, in secondo luogo perché, se i soldi ‘girano’, c’è anche l’opportunità di riattivare il mercato dei cavalli, che ora è particolarmente fermo.

Ma le regole sono anche quelle relative alla giustizia sportiva e, anche in tal senso, si sta lavorando e si continuerà a lavorare per creare un sistema di gestione della giustizia che funzioni sempre e a pieno regime, con interventi rapidi ed efficaci, in questo considerando come una delle priorità anche l’attività relativa all’antidoping. E, a proposito del tema comportamenti e giustizia, tutti coloro che avranno un ruolo all’interno del settore, dovranno rispettare un ‘Codice etico’ e firmare la ‘Clausola compromissoria’, che sono due cose ben legate fra loro: il codice impone a tutti un comportamento corretto ed il rispetto delle leggi e delle regole all’interno del settore, la clausola impegna tutti coloro che operano all’interno del settore di sottoporsi solo e soltanto al giudizio degli organi della giustizia sportiva”.

Per la Lega Ippica Italiana “un altro tema importantissimo è quello della programmazione, sulla quale avranno ampia voce in capitolo anche i diretti interessati, attraverso la Consulta Tecnica e l’Area Tecnica loro dedicate. Andrà creata una programmazione idonea per gli ippodromi di fascia A (Elite), per quelli di fascia B (Convenzionati) e per quelli di fascia C (Promozionali). Ognuno avrà il suo ruolo importante all’interno del sistema e ciò sarà anche una garanzia per tutti di poter esprimere appieno le proprie potenzialità, non essendo preclusa a nessuno la possibilità di correre nei grandi ippodromi, ma con l’opportunità, per molti professionisti, di confrontarsi con dei pari livello senza essere schiacciati dai grossi gruppi e permettendo così a tutti di trovare il giusto livello a cui operare. Il tutto, ovviamente, all’insegna del concetto (fondamentale in ambito sportivo) di meritocrazia, per cui non esistono strade precluse a nessuno. Ma non è neanche accettabile, per usare un paragone calcistico, vedere tutti i giorni giocare una squadra di serie A contro una squadra di serie C. Non c’è spettacolo, non interessa a nessuno e i risultati stanno lì a dimostrarlo”.

La Lega Ippica Italiana sottolinea anche la necessità e l’urgenza di individuare i margini possibili per risolvere l’ormai annoso problema relativo ai diritti di immagine e la soluzione, per legge e di concerto con il Ministero preposto, del problema relativo alla Cassa di Previdenza.

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cover gennaio2013

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