In data odierna, Stanleybet ha richiesto all'AAMS di sospendere tutti gli atti relativi alla procedura di gara diretta al rilascio delle 2000 nuove concessioni su rete fisica, essendo attualmente pendente dinanzi al TAR Lazio il ricorso per la revoca di tutte le concessioni rilasciate ad esito delle gare CONI del 1999 e Bersani del 2006.
Il bookmaker di Liverpool ha evidenziato come l'emanazione di tale gara, nonostante la notifica ai vertici AAMS di una formale diffida a disapplicare le norme del D.L. 16/2012 per manifesta violazione del diritto comunitario e senza nemmeno attendere l'esito del giudizio pendente di fronte al TAR, espone lo Stato a ingenti costi che, alla luce delle future decisioni dei giudici amministrativi, potranno risultare assolutamente inutili ed esporrà i vertici di AAMS a gravi responsabilità personali per il "vano dispendio di ingenti risorse pubbliche e private".
Si ricorda, inoltre, che proprio su ricorso proposto da Stanleybet, AAMS decise di sospendere temporaneamente le procedure per l'assegnazione delle concessioni on line.
Sarebbe sorprendente che i vertici AAMS non considerassero come, nella particolare situazione in cui oggi versano le finanze pubbliche, sia necessario evitare ogni forma di imprudenza. Ciò vale in special modo per una gara come questa, che espone il Paese ad ingenti costi che la magistratura contabile potrebbe censurare alla luce di accadimenti futuri, come, ad esempio, la decisione del TAR Lazio o del Consiglio di Stato, favorevole alla revoca di tutte le precedenti concessioni in esecuzione del giudicato della Corte di Giustizia (sentenze Placanica e Costa-Cifone).
















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