Nel corso della discussione alla Camera del decreto Sisma Emilia, lo scorso 10 luglio, è stato presentato un emendamento che prevedeva il ritocco al ribasso dell’aggio spettante ai punti vendita dei giochi.
"Il pericolo - afferma il sindacato Totoricevitori Sportivi (Sts) - è stato sventato grazie alla nostra tempestiva attivazione: abbiamo messo a punto una nota nella quale si evidenziavano gli effetti devastanti derivanti da un simile intervento. L’azione sindacale, condotta presso tutte le sedi istituzionali competenti, ha avuto un pronto e positivo effetto in quanto nella nuova versione del testo di legge in esame, l’emendamento in questione è stato eliminato.
Il nostro aggio è quindi salvo e continueremo a vigilare nei successivi passaggi parlamentari del decreto legge. Di fatto, quell’8% spettanteci sulla raccolta dei concorsi pronostici e dei giochi e scommesse a totalizzatore, è il minimo indispensabile alla sopravvivenza dei ricevitori perché tra tasse, canoni e costi di gestione vari, il margine di guadagno è davvero esiguo.
Una sua diminuzione anche di un solo punto percentuale determinerebbe la chiusura per la maggior parte delle ricevitorie. Per questo, nell’augurarci che i soldi per la ricostruzione dell’Emilia vengano comunque rapidamente reperiti laddove vi sia un margine adeguato, insisteremo strenuamente nella difesa del nostro compenso da eventuali future insidie".

















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