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Interrogazione Fi: 'Si stimino le minori entrate del riordino gioco'

  • Scritto da Sm

Interrogazione sulle stime relative alle minori entrate relative al riordino del gioco pubblico da alcuni deputati di Forza Italia.

"Quali sono le stime relative alle minori entrate derivanti dall'intesa per il riordino del gioco pubblico, e quali sono le misure contenute nella legge di bilancio per far fronte al minor gettito conseguente alle nuove disposizioni richiamate in premessa". Lo chiedeono, in una interrogazione scritta al Ministro dell'economia e delle finanze, i deputati di Forza Italia Pietro Laffranco, Alberto Giorgetti e Sandra Savino.

"Lo scorso settembre la Conferenza unificata ha sancito l'intesa per il riordino del gioco pubblico;
l’intesa raggiunta dal Governo con regioni ed enti locali produrrà, come ha dichiarato lo stesso promotore dell’accordo, il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, una forte riduzione del gioco legale in Italia; già nella manovra correttiva di aprile era stato previsto il taglio del 35 per cento delle slot machine, che passeranno da oltre 400 mila a 265 mila, entro aprile 2018. A ciò si aggiunge il dimezzamento dei punti gioco, dagli attuali 100 mila a circa 55 mila entro il 31 dicembre 2019;
l’accordo raggiunto prevede, inoltre, l'introduzione della tessera del giocatore, e la possibilità di introdurre limiti orario fino a 6 ore per le attività di gioco, peraltro già in vigore in numerosi comuni;
da una stima effettuata da operatori nazionali, il calo di gettito derivante dalle suddette misure ammonterebbe a circa 16 miliardi di euro, e potrebbe essere così quantificato: riduzione Awp da 407mila (dicembre 2016) a 265mila (maggio 2018): 500 milioni di euro; riduzione punti vendita: 400 milioni di euro; tessera del giocatore: 600 milioni di euro; limiti orari: 100 milioni di euro; inoltre, numerose regioni hanno adottato provvedimenti che portano a ulteriori e significative riduzioni della distribuzione. L’applicazione delle leggi regionali determinerà la chiusura di un numero di punti vendita tra il 60 e il 90 per cento. I provvedimenti entreranno in vigore, a seconda delle singole regioni, tra il 2017 e il 2020. Gli impatti erariali (annualizzati) sono quantificabili in 1,2 miliardi di euro, dettagliati come segue: leggi che producono effetti dal 2017: Piemonte (canale generalista): 200 milioni; leggi che producono effetti dal 2018: Liguria, Abruzzo, Emilia-Romagna (canale dedicato): 400 milioni; leggi che producono effetti dal 2019: Puglia, Basilicata, Piemonte (canale dedicato): 400 milioni; leggi che producono effetti dal 2020: Marche, Trento, Valle d’Aosta (canale dedicato): 200 milioni; pertanto, le nuove norme produrranno effetti complessivi sul gettito per 2,8 miliardi di euro: si tratta di importi di gran lunga superiori a quelli ipotizzati dallo stesso sottosegretario Baretta, che ha ipotizzato un calo del 10 per cento, equivalente a circa 1 miliardo di euro", si legge nel testo.
 
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