Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Binetti: 'Approvato testo su Gap, ora emendamenti'

  • Scritto da Sm

Commissione Affari Sociali approva Ddl sul gioco patologico: attesi emendamenti al testo. Misure su gratta e vinci e pubblicità.

"In materia di giochi, abbiamo approvato il testo unificato in commissione affari sociali, ora passeremo agli emendamenti". Lo sottolinea Paola Binetti (Udc) in merito al Ddl sul gioco patologico. Il termine emendamenti sarà il 9 novembre.

Matteo Mantero del M5S afferma a Gioconews.it: "Si tratta di un discreto punto di partenza, ma è stata esclusa una parte molto importante, che è quella del distanziometro e delle caratteristiche delle sale giochi. A nostro avviso queste sono misure invece fondamentali, ma dal Pd ci hanno detto che la materia sarà trattata nel decreto governativo. In realtà per noi questa è comunque materia sanitaria e per questo andrebbe insertita. Interverremo per questo con gli emendamentanti".

I deputati del M5S aggiungono: "Nel comitato ristretto della commissione Affari Sociali ci siamo astenuti dal voto sul testo unificato in materia di giochi. Il provvedimento licenziato riprende diversi passaggi del vecchio disegno di legge unificato prodotto dalla commissione e, dunque, rappresenta un discreto punto di partenza ma, al contempo, registriamo il persistere di importanti lacune. In particolare, il testo trascura la parte relativa al distanziomentro e ai divieti di fumo e di distribuzione di bevande alcoliche nelle sale giochi. Quando abbiamo sottoposto questi rilievi al comitato ristretto ci è stato risposto che di questi aspetti si stava occupando il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, nell’ambito dell’accordo Stato-Regioni sui giochi. Francamente rispediamo questa interpretazione al mittente: il Partito Democratico ha già umiliato il Parlamento, bloccando ogni proposta di legge e portando le questioni più spinose sulla materia in Conferenza Stato-Regioni. Riteniamo che quando si parla di salute pubblica ad occuparsi della materia debbano essere gli organi competenti e non il ministero delle Finanze e, per questa ragione, presenteremo emendamenti al testo per apportare i correttivi del caso".

Il Comitato ristretto sul gioco, lo ricordiamo, è ripartito dal testo di legge del 2014 da cui sono state eliminate le parti relative a misure successivamente prese, come la creazione dell'Osservatorio sul gioco d'azzardo patologico e l'inserimento della dipendenza da gioco nei Lea (livelli essenziali di assistenza). 
IL TESTO - "Il Servizio sanitario nazionale, attraverso i Servizi per le dipendenze patologiche istituiti dalle regioni, garantisce alle persone con dipendenza patologica da gioco d'azzardo interventi di prevenzione, cura e riabilitazione ambulatoriale e residenziale, secondo quanto previsto dagli articoli 28 e 35 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017, recante Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. La certificazione di diagnosi di gioco d'azzardo patologico dà diritto all'esenzione dalla compartecipazione al costo della spesa sanitaria, relativamente alle prestazioni correlate al trattamento della patologia. Nell’ambito del sito internet istituzionale del Ministero della salute è dedicata una specifica sezione alle informazioni sul trattamento della patologia, sulle strutture a cui rivolgersi, suddivise per zona di residenza, e sulle reti di servizi pubblici", si legge.
Inoltre: "I tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana su entrambi i lati, indicati a stampa e in modo da coprire almeno il 25 per cento della corrispondente superficie, recanti avvertenze relative ai rischi e ai danni connessi al gioco d’azzardo. Con decreto del Ministero della salute, sentito l’Osservatorio di cui all’articolo 4, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti il contenuto delle avvertenze di cui al comma 1 e le caratteristiche grafiche con cui deve essere stampato il relativo testo. I tagliandi delle lotterie istantanee devono in ogni caso riportare, su entrambi i lati e con dimensioni adeguate, e comunque tali da assicurarne l'immediata visibilità, almeno le seguenti diciture: a) 'Questo gioco nuoce alla salute'; 'Questo gioco può provocare dipendenza'; 'Questo gioco può ridurti in povertà'; 'Questo gioco è vietato ai minori di 18 anni'. I tagliandi delle lotterie istantanee devono inoltre riportare l’indicazione del numero relativo al Telefono verde nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo di cui al comma 3 dell’articolo 5. I tagliandi delle lotterie istantanee prodotti fino alla data di entrata in vigore della presente legge possono essere posti in vendita anche successivamente a tale data, per un periodo massimo di 12 mesi. Resta fermo quanto previsto in materia di avvertenze sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo patologico dall’articolo 7, comma 5, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni, con la legge 8 novembre 2012, n. 189".
Per quanto riguarda la pubblicità "È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione e di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta fisiche od online. In caso di violazione del divieto di cui al comma 1 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 50.000 euro a 500.000 euro. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la propaganda pubblicitaria, la comunicazione commerciale, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che l'effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa. I proventi derivanti dall'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo, ai sensi dell'articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190".
Per quanto riguarda i locali No Slot il testo prevede: "I pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o non installano apparecchi per il gioco lecito previsti dall'articolo 110, comma 6, lettera a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 possono richiedere ai comuni il rilascio in uso del logo identificativo 'no slot'. Con apposito decreto da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministero della salute, su proposta dell'Osservatorio, definisce le condizioni per il rilascio in uso del logo identificativo, nonché per la revoca del suo utilizzo. È fatto divieto ai concessionari di prevedere penalizzazioni od oneri a carico dei gestori e degli esercenti in caso di richiesta di rimozione degli apparecchi da gioco previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni".
 
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