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Vlt, il ministero: 'Riduzione di sole Awp è una scelta politica'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il ministero dell'Economia risponde all'interrogazione del senatore Vacciano sul contenimento del numero delle Vlt.

 Il decreto del Mef previsto dalla legge di Stabilità 2016 e avente per oggetto la disciplina del processo di evoluzione tecnologica degli apparecchi con la sostituzione graduale delle Awp con le Awpr, nonchè le modalità di riduzione graduale del numero delle Awp  nel periodo 2017-2019, con la individuazione anche della partecentuale di riduzione (non inferiore al 30 percento) del numero dei nulla osta di esercizio relativi ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, "in merito alla riduzione del numero delle Awp (...) non è stato ancora emanato".

Questo il testo della risposta del Mef , oggi 31 ottobre in commissione Finanze, all'interrogazione presentata dal senatore del Gruppo Misto Giuseppe Vacciano sul contenimento del numero delle Vlt. In dettaglio, con l'interrogazione che vedeva come prima firma quella di Vacciano, si chiedeva al Mef "se emanerà il decreto previsto dalla legge n. 208 del 2015, e se in esso "sarà ribadito quanto espresso all'art. 3 del decreto direttoriale 6 agosto 2009 in merito al contenimento dei Vlt nella percentuale del 14 per cento delle Awp totali, le quali entro il 31 dicembre 2019 dovranno risultare il 30 percento in meno dei macchinari autorizzati al 31 luglio 2015".

I senatori chiedevano pure se, "alla luce delle riduzione degli apparecchi Vlt, visto il consistente contributo economico che apportano all'erario", il Mef non ritenga opportuno "innalzare la tassazione sulle Vlt incrementando le entrate per lo Stato e, contestualmente, contribuire a contenere la perdita monetaria oraria a carico di ogni singolo giocatore", e di "inibire l'utilizzo della valute cartacee da 500 e da 200 euro nel contesto delle Vlt inserendolo nel decreto legislativo di cui all'atto del Governo sottoposto a parere parlamentare citato (ossia il Dlgs sull'antiriciclaggio Ndr)" e, ancora, si chiede di "prevedere l'obbligo di esplicitare sui ticket erogati dalle videolottery il nominativo del giocatore insieme al quantitativo di denaro inserito nel videoterminale, l'eventuale vincita o assenza di giocata, così da avere evidenza dei movimenti dei flussi di denaro attraverso l'apparecchiatura di gioco in diretto collegamento con le persone fisiche, apportando queste verifiche e controlli anche al di sotto del limite previsto di 500 euro. Altri importanti spunti per una migliore normativa ad hoc per le Vlt possono essere facilmente reperiti nella relazione della Commissione parlamentare antimafia sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito".
Infine, si riteneva opportuno "assumere iniziative dirette ad obbligare l'Agenzia delle dogane e dei monopoli alla pubblicazione dei dati sulla certificazioni delle piattaforme Vlt, fermi al 2012, con le stesse modalità analitiche precedentemente in uso, prevedendo altresì un obbligo di pubblicazione, per il futuro, con cadenza mensile" e attivarsi "al fine di superare l'attuale conflitto di interessi in virtù del quale i software di gestione delle videolottery sono in mano agli stessi concessionari".
LA RISPOSTA DEL MEF - Il Mef precisa tuttavia come la manovrina di aprile 2017 abbia stabilito "che la riduzione del numero dei nulla osta di esercizio" delle Awp "è attuata secondo le modalità indicate con decreto del Mef da emanare entro il 31 luglio 2017" e che prevede che alla data del 31 dicembre 2017 il numero complessivo dei nulla osta di esercizio non può essere superiore a 345mila e che alla data del 30 aprile 2018 non possa essere superiore ai 265mila.
La stessa manovrina "stabilisce che i concessionari della rete telematica debbono procedere, entro il 31 dicembre 2017, alla riduzione di almeno il 15 percento del numero dei nulla osta attivi a essi riferibili alla data del 31 dicembre 2016 e alla riduzione sino al numero di 265mila, entro la data del 30 aprile 2018, in proporzione al numero di nulla osta a ciascuno di essi riferibili alla predetta data del 31 dicembre 2016. In tal modo, alla suindicata data del 30 aprile 2018, il numero totale degli apparecchi sarà pari al 30 percento di quelli che erano attivi al 31 luglio 2015, come indicato dallla legge numero 208 del 2018".
Il Mef fa osservare che "i decreti ministeriali (citati Ndr) non possono disciplinare la riduzione degli apparecchi di tipo Vlt, in quanto la norma primaria si riferisce esclusivamente agli apparecchi di tipo Awp".
Inoltre, "le disposizioni citate nell'interrogazioone non imponevano che le Vlt dovessero essere di numero non superiore al 14 percento delle Awp; in materia di Vlt le nuove norme hanno previsto l'attribuzione proporzionale degli apparecchi in base al numero di Awp che ciascun concessionario possedeva alla data dell'attribuzione medesima, senza stabilire alcun vincolo proporzionale permanente (che sarebbe, peraltro, impossibile da rispettare)".
Conseguentemente, "come riporta il decreto direttoriale 6 agosto 2009, citato nel documento ispettivo - i concessionari dovevano indicare 'il numero di Vlt che intendono installare, nel limite massimo del 14 percento dei nullla osta di apparecchi Awp in proprio possesso alla data di pubblicazione del presente decreto'. Si trattava, all'epoca, di un numero massimo complessivo", infatti "sino al 2016 il numero di Awp poteva liberamente aumentare o diminuire senza che ciò potesse modificare il numero dei diritti Vlt".

Il Mef sottolinea inoltre che "la legge di Stabilità 2016 ha previsto la riduzione delle sole Awp secondo una chiara e motivata scelta 'politica'. In relazione a tale scelta, la Rt che correda il progetto di legge non ha previsto riduzioni di gettito collegate alla riduzione delle Awp 'alla luce del fatto che il numero di nuovi apparecchi (70 percento del totale) potrebbe assorbire l'attuale domanda di gioco, soddisfatta, tra l'altro, anche dalle Vlt, per le quali non è prevista alcuna riduzione di numero'. La riduzione delle sole Awp, e non anche delle Vlt, ha rappresentato quindi una chiara scelta del legislatore. Fermo restando, nei termini indicati, il numero delle Vlt, non è prevedibile alcuna riduzione del gettito erariale, di talchè non susistono specifici presupposti per il proposto aumento di tassazione sulle Vlt".

GLI ALTRI QUESITI - Quanto al quesiti sull'utilizzo delle banconote da 500 e 200 euro, il Mef evidenzia che l'intesa in Conferenza unificata del 7 settembre prevede l'impegno a "eliminare per le Vlt la possibilità di inserire banconote di valure superiore a 100 euro", impegno che troverà concreta attuazione del decreto del Mef. 

Invece, quanto all'obbligo di indicare sul ticket rilasciato dalle Vlt il nominativo del giocatore e il quantitativo inserito nel videoterminale, "il decreto 90/2017 ha operato in materia scelte specifiche", ossia di "sviluppare strumenti che consentano sia di tracciare la sessione di gioco (...) sia di evidenziare sui ticket una serie di informazioni riguardanti la presenza o meno di vincite e l'importo complessivamente introdotto e quello giocato". Nelle more di emanazione del decreto, "le citate soluzioni sono state adottate con un nuovo decreto di regole tecniche, emanato dall'Adm il 4 aprile".

In merito alla certificazione, inoltre, la legge di Stabilità 2016 "prevede che l'Adm stipuli con enti di certificazione convenzioni per l'effettuazione delle verifiche di conformità dei sistemi di gioco, restando comunque affidata al aprtner tecnologico (Sogei) la verifica successiva delle certificazioni. Le convenzioni previste dalla norma sono state stipulate e, a partire dal 1° settembre, questa attività viene svolta dai predetti enti".
Infine, quanto al supposto conflitto di interessi "in virtù dei quali i software di gestione sono in mano agli stessi concessionari", l'Add, fa sapere il Mef, "ritiene opportuno rilevare che il sistema italiano del gioco si basa sul rapporto concessorio, in base al quale lo Stato trasferisce poteri pubblicistici a soggetti scelti in base a selezione aperta e non discriminatoria, in possesso di stringenti requisiti tecnici, morali e professionali. Poiché il gioco mediante Vlt è esercitato dai concessionari di Stato, i relativi software di gioco sono realizzati dai concessionari stessi e da questi gestiti durante il periodo di concessione. L'Adm, anche mediante l'ausilio del partner tecnologico (Sogei), effettua controlli sia sulla rete telematica sia sui sistemi di gioco in esercizio, confrontando per questi ultimi la corrispondenza rispetto ai sistemi oggetto di certificazione".

IL COMMENTO DI VACCIANO - "A una veloce lettura ci sono due punti chiave da evidenziare, premettendo che quando dicono che la scelta sulle Vlt è politica, c'è poco da discutere, ma ognuno può trarre le dovute conclusioni", commenta a Gioconews.it il senatore Vacciano. "Il primo riguarda la questione antiriciclaggio: alla luce delle considerazioni della Uif, dell'antimafia e dei recenti fatti di cronaca, secondo me la sola strada percorribile è quella di consentire l'inserimento nelle macchine di una sola banconota, indipendentemente dal taglio, consentendo di inserirne altre solo a credito esaurito. Gli altri sistemi lasciano margini eccessivi di discrezionalità. Il secondo riguarda i controlli di Sogei, soggetto che ammise di non avere alcuna certificazione abilitante 'perché non doveva averne'. Non mi pare che in base alle norme europee ciò sia regolare, quindi abbiamo un problema".

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