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Iliovici (regolatore Romania): 'Allo studio l'introduzione di nuovi giochi'

  • Scritto da Vg

All'EiG di Berlino si parla anche, con Dan Iliovici, della regolamentazione rumena del gioco e delle sue prospettive future.

 

Berlino - "In Romania abbiamo un mercato ancora molto giovane, poiché regolamentato meno di tre anni fa, fortemente orientato alla protezione dei consumatori". A parlare è Dan Iliovici, presidente del National Gambling Office, regolatore del gioco in Romania, nel suo intervento alla tavola rotonda di Gioco News andata in scena all'interno dell'EiG di Berlino.

"Guardando al nostro mercato, abbiamo venti operatori online autorizzati con licenza tipo 'full', con le nostre licenze che hanno una durata di dieci anni. Abbiamo inoltre circa 450 operatori autorizzati per l'esercizio delle slot terrestri.

Guardando sempre all'online, oltre ai titolari di licenza full abbiamo una sottocategoria di licenza, definita di seconda classe, con la quale vengono accreditati gli operatori b2b, cioè quelli che offrono servizi agli operatori e non ai consumatori. Rientrano quindi in questa categoria i titolari di piattaforme di pagamento, gli affiliati, i produttori di tecnologie e i certificatori. In questa classe di operatori si contano circa 300 soggetti autorizzati".

"Ascoltando la voce degli operatori, anche girando tra gli stand di EiG, posso dire che la regolamentazione del mercato della Romania viene vista come un esempio positivo perché è democratica e non eccessivamente burocratica".

"Per quanto riguarda la protezione dei consumatori, è questo uno dei miei principali compiti come presidente del Nationals gambling Office e per il quale mi sono sempre speso personalmente, coinvolgendo anche l'industria. La nostra regolamentazione prevede la costituzione di un fondo per la promozione del gioco responsabile che viene finanziato direttamente dall'industria. Purtroppo a causa di problemi legislativi il fondo non è stato ancora attivato ma come National Office stiamo lavorando per fare in modo che possa essere attivato già entro la fine dell'anno. Ogni soggetto autorizzato in Romania contribuisce direttamente ad alimentare il fondo con un contributo annuale che varia tra i mille e i cinquemila euro l'anno in base alla tipologia di operatore. In questo modo possiamo contare su un budget complessivo di circa 800mila euro l'anno che sono da destinare unicamente in progetti e percorsi di gioco responsabile e per la cura dei soggetti patologici".

Sulla pubblicità del gioco - altro tema caldo discusso a EiG - Iliovici spiega come "la nostra regolamentazione prevede un sistema di regole alle quali devono attenersi gli operatori per la promozione dei giochi sotto la nostra supervisione, imponendo chiarezza e trasparenza. Quello che facciamo noi, in sostanza, è indicare cosa possono o non possono fare e dire nelle loro promozioni".

Per quanto riguarda il futuro, infine, Iliovici spiega che attualmente il National Office sta lavorando "allo studio di nuovi giochi e sistemi da autorizzare sul nostro mercato, in quanto non sono ancora consentite forme di gioco che gli operatori chiedono da tempo di autorizzare ma contiamo di poter aprire presto a tutte le possibilità offerte dalla tecnologia".

 

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