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Manovra e gioco: ok di commissione Bilancio, testo in aula

  • Scritto da Sm

Sì della commissione Bilancio della Camera alla Manovra. Diverse le misure sul gioco: da proroga nulla osta slot alla riforma dell'ippica, fino ai bandi di gara scommesse e bingo.

Ok della Commissione Bilancio della Camera alla legge di Bilancio, che contiene diverse misure sul gioco e l'ippica. Votato il mandato al relatore Francesco Boccia (Pd), con il testo che arriverà in aula in serata, intorno alle 21. Il testo, approvato dal Senato, e che ora dovrà ritornare a Palazzo Madama dopo l'approvazione dell'Aula di Montecitorio, è stato modificato anche nella parte relativa ai giochi.

Tra gli emendamenti approvati e che vanno a modificare il testo ci sono misure sulla proroga dei nulla osta per le attuali slot machine fino al 31 dicembre 2018; l'istituzione di un registro dei distributori ed esercenti presso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; lo smaltimento delle slot machine dismesse dal mercato per evitare illeciti

PROROGA NULLA OSTA - Con provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sia istituita una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione degli apparecchi di gioco (newslot) dismessi dal mercato, al fine di evitarne possibili utilizzi illeciti".

REGISTRO OPERATORI - Si "introduce l’articolo 52-bis nel D.Lgs. n. 231 del 2007 in materia di antiriciclaggio. In particolare il nuovo articolo 52-bis prevede l’istituzione presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di un registro dei distributori ed esercenti di gioco nel quale sono annotati, oltre ai dati volti alla loro identificazione, la tipologia e modalità dell’attività di gioco, i provvedimenti di estinzione del rapporto contrattuale (in caso del venir meno dei requisiti richiesti ovvero in caso di gravi infrazioni) e di sospensione emanati dal Ministero dell’economia e delle finanze. L’accesso al registro è consentito al Mef, alla Guardia di finanza, alla Dia e alla Uif per l’esercizio delle rispettive competenze in materia di vigilanza e di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. L’accesso è altresì consentito alle Questure per l’esercizio delle funzioni di pubblica sicurezza e ai fini del rilascio delle licenze e titoli autorizzatori. Si prevede un decreto attuativo per la fissazione delle modalità tecniche di alimentazione e di consultazione del registro".

SMALTIMENTO SLOT - "Aggiunge il comma 621-bis, che proroga dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 il termine oltre il quale non possono più essere rilasciati nulla osta per gli apparecchi con vincita in denaro, meglio noti come new slot (articolo 110, comma 6, lettera a) del Tulps)".

IPPICA - Sul settore ippico, i principi contenuti nella proposta emendativa accolta prevedono l'applicazione della tassazione sul margine per le scommesse ippiche, l'autorizzazione alla raccolta per le aziende che gestiscono gli ippodromi, l'adeguamento dei sistemi di totalizzazione e l'avvio di una più ampia e strutturata riforma del settore da parte del Mipaaf e delle scommesse ippiche da parte del Mef, attraverso l'Adm. Si modifica "la tassazione relativa alle scommesse sulle corse dei cavalli. In particolare, recependo un criterio di delega contenuta nella legge n. 154 del 2016 sul riassetto del settore ippico (art. 15, comma 3, lett. a), si prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la tassazione sul margine (differenza tra somme giocate e vincite corrisposte) per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli, stabilendo che una parte del gettito (67 per cento) sia destinato alla filiera ippica. Il prelievo è stabilito per la rete fisica nella misura del 43 per cento e per il gioco a distanza del 47 per cento. Per sostenere la filiera ippica e le scommesse nelle reti autorizzate, tali aliquote sono ridotte qualora il gettito, nel corso di 12 mesi solari, raggiunga determinate soglie, su proposta definita con decreto ministeriale. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli regola con proprio decreto le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse a quota fissa. Le società che gestiscono gli ippodromi e gli allibratori sono autorizzati alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l’Agenzia.

Entro 90 giorni le scommesse a totalizzatore sulle corse dei cavalli dovranno essere conformate al modello di ripartizione della posta di gioco adottato per le scommesse a totalizzatore. Il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro delle politiche agricole, adotta le misure per rendere omogenee le formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli, anche stabilendo la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l’introduzione di eventuali nuove formule di scommessa, e prevedendo, ove necessario, ulteriori categorie di vincita e l’accantonamento da destinarsi a Jackpot. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli assicura l’adeguamento dei sistemi di totalizzazione delle scommesse sulle corse dei cavalli, al fine di consentirne la commercializzazione.
Qualora dall’applicazione delle norme in esame derivasse un minor gettito il Ministro dell’economia e delle finanze con proprio decreto può stabilire l’aumento delle aliquote previste per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli.
Si prevede la riforma del settore ad opera del Ministero delle politiche agricole attraverso una procedura di selezione ad evidenza pubblica per individuare un organismo, da sottoporre alla vigilanza del Ministero, cui demandare le funzioni di organizzazione degli eventi ippici, di ripartizione e di rendicontazione delle risorse. Si prevede infine la proroga di sei mesi del termine entro cui il Governo può esercitare la citata delega sul riassetto del settore ippico", si legge.

Respinto, invece, l'emendamento di Francesco Saverio Romano (Fi) sulle controversie ippiche. L'emendamento, che era stato riformulato, chiedeva: "Si procede alla ridefinizione della condizioni economiche previste dalle convenzioni accessive alle concessioni per il servizio di raccolta delle scommesse ippiche mediante abolizione delle integrazioni delle quote di prelievo". Inoltre "il ministero dell'economia e delle finanze, il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono autorizzati a definire in via transattiva, con i soggetti titolari di concessioni cui si riferiscono le controversie, anche di natura risarcitoria, definite con una pronuncia di primo grado o arbitrale emanata entro la data di entrata in vigore della presente legge, secondo i criteri di seguito indicati: ai concessionari verrà riconosciuto, a fronte del rituale pagamento, anche in compensazione, delle quote di prelievo di cui all'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica 8 aprile 1998 n. 169 dovute e ancora non vesate, un importo non superiore al 50 percento della somma accertata nelle predette pronunce, senza debenza di interessi, parametrato agli anni di durata della titolarità della concessione; le disposizioni di cui alla lettera a) si applicano anche nei confronti dei successori a titolo particolare nel credito di natura risarcitoria accertato giudizialmente o da pronunce arbitrali". Per le finalità di quanto disposto "si fa fronte nei limiti complessivi di 115 milioni di euro, anche prevedendo la definizione di accordi transattivi pluriennali, a valere sulle risorse disponibili istritte nel capitolo n. 3931 dello stato di previsione del ministero dell'economia e delle finanze per il periodo 2018-2021".

Restano le misure originarie, come le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate, la proroga onerosa delle concessioni per bingo e scommesse a fine 2018 e i rispettivi bandi di gara entro fine settembre del prossimo anno; si stabilisce poi che gli enti locali debbano adeguare le proprie normative in materia di gioco a quanto stabilito con l'intesa raggiunta in sede di Conferenza unificata lo scorso 7 settembre. Al comune di Merano, per la ristrutturazione e il rilancio dell'ippodromo cittadino, sono attribuite le somme di 1,5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020. 
GRATTA E VINCI - Nulla da fare per gli emendamenti accantonati relativi alle lotterie istantanee, che sono stati invece respinti. "Considerata la segnalazione resa dall'Autorità Nazionale Anticorruzione in data 9 settembre 2010 ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera e), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in deroga parziale a quanto stabilito dall'articolo 20, comma 1, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, fermo restando quanto disposto in ordine alla prosecuzione del rapporto concessorio in essere, nel rispetto dei princìpi di cui alla direttiva 2014/23/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, nonché dell'articolo 30 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e dell'articolo 21, comma 1, del decreto-legge 1oluglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con propri decreti: a) avvia, entro il 30 maggio 2018, secondo i medesimi criteri e requisiti definiti ai fini della individuazione dell'attuale concessionario in esecuzione dell'articolo 21, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, la procedura di selezione per l'aggiudicazione della concessione per l'esercizio dei giochi pubblici denominati lotterie nazionali ad estrazione istantanea e della relativa forma di partecipazione a distanza ad ulteriori qualificati soggetti, in numero non superiore a tre, con pregresse esperienze nella gestione o raccolta di gioco, nazionali e comunitari, di dimostrata qualificazione morale, tecnica ed economica. I termini e le condizioni della concessione affidata agli operatori di cui alla presente lettera sono i medesimi della concessione dell'attuale concessionario;  b) dispone che i concessionari di cui alla precedente lettera a) sono scelti mediante procedura di selezione aperta, competitiva e non discriminatoria che preveda il rialzo delle offerte rispetto ad una base predefinita che garantisca entrate erariali in misura non inferiore a 750 milioni euro per l'anno 2018; c) dispone che gli aggiudicatari della procedura di selezione di cui alla precedente lettera a) corrispondano gli importi di cui alla precedente lettera b), in quote paritarie, determinate in ragione del numero di concessionari, incluso l'attuale concessionario, tenuto conto di quanto già versato da quest'ultimo in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 20, comma 1, decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172; d) dispone altresì che, nell'ipotesi in cui alla procedura di selezione di cui alla precedente lettera a) non partecipi alcun operatore o che, all'esito della stessa, non si proceda ad alcuna aggiudicazione, si applichino le disposizioni di cui all'articolo 20, comma 1, decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172".
AGENZIE FISCALI - Passa anche l'emendanto sul personale delle Agenzie Fiscali: "Si prevede la facoltà, per il Ministero dell’economia e delle finanze, per specifiche cause, di coprire nel 2018 le carenze di organico nei profili professionali di terza area assumendo in ordine di graduatoria (nel limite massimo del 50 percento delle facoltà assunzionali del 2018) gli idonei di procedure selettive interne per il passaggio dalla seconda alla terza area con graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010. Inoltre, si dispone l’inquadramento nell’area superiore del personale dell'Amministrazione economico-finanziaria (incluse le Agenzie fiscali, ex articolo 1, comma 9, della L. 208/2015), cui sono state affidate le mansioni della terza area sulla base dei contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato stipulati in esito al superamento di concorsi banditi in applicazione del CCNC del quadriennio 1998-2001 o del quadriennio 2002-2005 (comma 668-bis); si autorizza l’assunzione di personale a tempo determinato (per finalità di implementazione, sperimentazione e messa a regime dei sistemi informativi, nonché per le funzionalità strumentali all’attuazione della riforma del bilancio) con durata massima di 2 anni non rinnovabili. Tale personale è reclutato con selezioni pubbliche od utilizzo di graduatorie di concorsi pubblici già esistenti, nel limite massimo di 500.000 euro annui, a valere sulle disponibilità di parte corrente dell’autorizzazione di spesa relativa alla realizzazione, gestione e adeguamento delle strutture e degli applicativi informatici per la tenuta delle scritture contabili indispensabili per il completamento della riforma del bilancio dello Stato (di cui all’articolo 1, comma 188, della L. 190/2014) (comma 668-ter); si utilizza quota parte di specifiche risorse finanziarie (relative all’adeguamento e ammodernamento del sistema a supporto della tenuta delle scritture contabili del bilancio dello Stato, di cui alla tabella allegata alla delibera Cipe 144/2015) al fine di incrementare le risorse relative al lavoro straordinario, in deroga a quanto previsto dall’articolo 12 del D.P.R. 344/1983 (che ha stabilito la facoltà, per le amministrazioni non interessate da progetti sperimentali di produttività, di presentare specifici progetti –approvati con specifico D.P.C.M. che non risulta ancora essere stato emanato - finalizzati al raggiungimento di determinati obiettivi mediante utilizzo di lavoro straordinario, nonché in deroga all’incentivazione della produttività del personale della Rgs), nel limite massimo di 3 milioni di euro per il triennio 2018-2020. L’individuazione delle procedure e modalità di utilizzo delle richiamate risorse è demandato ad un successivo decreto interministeriale (di cui non viene individuato il termine di emanazione)".
 
 
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