Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Riforma scommesse ippiche: ippodromi 'Azioni innovative su settore'

  • Scritto da Sm

Federippodromi e Coordinamento Ippodromi commentano i primi provvedimenti Adm sulle scommesse ippiche, a partire dalla tassazione sul margine.

Prime comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla riforma delle scommesse ippiche italiane e l'applicazione della manovra fiscale. E arrivano le prime impressioni da parte delle associazioni degli ippodromi. Il presidente di Federippodromi, Elio Pautasso, afferma: "Sono comunicazioni che arrivano dopo la legge di Bilancio e che danno attuazione a quanto contenuto nel testo. E' importante che si metta mano anche al rinnovo delle scommesse a totalizzatore e al totalizzare unico, come previsto. Se questo comunque è l'inizio accelerato di una riforma, siamo disponiili a dare il nostro contributo. E' importante poi individuare un organismo ippico, per la gestione del settore, entro 90 giorni".

IL COMMENTO DI D'ALESIO - Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento Ippodromi, dichiara: "Si tratta di un primo passo, vedremo poi come si procederà per la riforma generale del settore. Ci auguriamo che il prossimo Parlamento e Governo diano uno slancio deciso al settore, imboccando la strada per una vera e nuova riforma".

LA QUESTIONE CAPANNELLESu Capannelle e la richiesta a Hippogroup da parte del Comune di Roma di riconsegnare le chiavi entro 90 giorni, Pautasso sottolinea: "Siamo in attesa di avere notizie dal comune di Roma, anche alla luce del ricorso al Tar che abbiamo presentato contro la decisione dell'amministrazione". 
IL RICORSO DI HIPPOGROUP - Con atto notificato il 19 gennaio 2018, Hippogroup Roma Capannelle Srl "ha proposto ricorso (senza istanza cautelare) dinanzi al Tar del Lazio per ottenere l’annullamento della Determina Dirigenziale n. 623331 del 17 novembre 2017, con la quale Roma Capitale ha respinto l’istanza – formulata dalla stessa Hippogroup Roma Capannelle S.r.l. in data 22 maggio 2014 ai sensi dell’art. 11 del Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà comunale (Deliberazione del Consiglio Comunale n. 170 del 7 novembre 2002) – di proroga della concessione dell’Ippodromo di Capannelle, già oggetto del Disciplinare sottoscritto tra la Società e Roma Capitale in data 8 novembre 2004", si legge in una nota del Gruppo. 
Il ricorso "ha lo scopo di salvaguardare gli ingenti investimenti realizzati dalla Società sulla scorta del legittimo affidamento ingenerato dall’Amministrazione capitolina in capo alla stessa Società circa la prosecuzione del rapporto concessorio oltre l’originaria scadenza del 31 dicembre 2017, nonché di conseguire il ristoro dei danni patiti da Hippogroup Roma Capannelle S.r.l. a causa dell’abnorme ritardo con cui Roma Capitale, pur essendosi dimostrata in molteplici occasioni non contraria al riconoscimento della proroga della concessione, in linea con la vigente normativa, ha alfine opposto il contestato diniego. La Società conferma di avere regolarmente assolto a tutte le obbligazioni derivanti dal rapporto in essere con l’Amministrazione proprietaria del bene e, più in generale, la assoluta correttezza del proprio operato quale concessionario dell’Impianto, ribadendo che, a tutela dell’onorabilità propria e dei propri azionisti, agirà nelle opportune sedi contro chiunque si renderà protagonista di affermazioni mendaci e lesive dell’immagine della Società in merito a questa amara vicenda che mina il futuro di centinaia di famiglie".
 
 
 
Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.