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Ostia, operazione Polizia contro Clan Spada: sale gioco sotto la lente

  • Scritto da Redazione

Operazione della Polizia ad Ostia (Rm) contro il Clan Spada, 32 arresti per associazione a delinquere. Rilevati interessi nella gestione delle sale gioco.

 C'è anche il controllo di sale giochi, attività di balneazione sul litorale lidense e esercizi commerciali di varia tipologia fra gli "interessi" del Clan Spada, ad Ostia (Rm), colpito da un'operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri - denominata 'Eclissi' - su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Le forze dell'ordine hanno dato esecuzione a 32 misure cautelari in carcere emesse dal Gip per associazione a delinquere di tipo mafioso.

 

Secondo quanto si legge in un comunicato della Polizia, dalle prime ore di oggi, 25 gennaio, "personale della Squadra Mobile della Questura di Roma e dei Carabinieri del Gruppo di Ostia, con la collaborazione del Nucleo Speciale d´intervento Porto del Comando Generale della Guardia Costiera, hanno dato esecuzione all´ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 32 individui ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di un´associazione per delinquere di stampo mafioso che si avvale della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, al fine di commettere reati di omicidio, estorsione, usura, detenzione e porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, ed altri reati contro la persona, di traffico di stupefacenti, di attribuzione fittizia di beni e di acquisire, in modo diretto e indiretto, la gestione e comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, il controllo di attività di balneazione sul litorale lidense, di sale giochi e di esercizi commerciali di varia tipologia, finanziandoli con il prezzo, il prodotto e il profitto dei reati di estorsione, usura e traffico di stupefacenti e per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per il conseguimento ed il mantenimento delle finalità dell'associazione".
 

IL CONTROLLO DELLE SALE DA GIOCO - "La conferma dell'inquinamento delle attività economiche proviene dalla presenza, quali soci di fatto, di appartenenti al clan Spada in attività imprenditoriali di gestione delle sale giochi di Ostia, nonché di gestione di numerosi apparecchi elettronici da intrattenimento - slot/Videolottery - installati all'interno di esercizi commerciali.
Le indagini hanno evidenziato, a conforto della capacità e pericolosità dell´organizzazione, l'agire continuo dei vertici del Clan al fine di estendere il controllo dell'installazione delle macchinette mediante l´acquisizione di nuove attività commerciali site a Ostia Lido, con il tentativo di giungere anche in altre zone della Capitale.
Inoltre, le attività tecniche hanno posto in risalto l'interesse del gruppo criminale ad ampliare il proprio giro di affari, mediante l´acquisizione di nuovi spazi nel lucroso settore delle sale da gioco, al fine di reinvestire il denaro proveniente dalle innumerevoli attività illecite.
In tal senso, sono state intercettate numerose conversazioni telefoniche nelle quali gli indagati ricercano numerosi locali anche nella Capitale, in particolare in zona Piazza Vittorio, nonché in località Torvaianica.
Sulla scorta di tali risultanze investigative, il Gip, ha disposto il sequestro preventivo di numerose autovetture e diverse società e ditte individuali, tutte riconducibili al clan degli Spada", evidenzia ancora la Polizia.
 
 
IL CONTRIBUTO DEI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA - L´attività investigativa "ripercorre l'ultimo decennio di indagini effettuate nel territorio di Ostia ed evidenzia l'ormai profonda penetrazione della criminalità organizzata nelle attività economiche del litorale. È in atto, da anni ormai, un continuo riposizionamento delle zone di influenza, come si evince dalla ininterrotta serie di attentati e di atti intimidatori che hanno interessato il litorale. L'odierna indagine 'Eclissi', sviluppata attraverso numerosi servizi di intercettazione telefonico/ambientale, si è avvalsa del contributo dichiarativo di quattro collaboratori di giustizia", conclude il comunicato.
 
 
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