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Ordinanza gioco Macerata, gli operatori: 'No ad orari spezzati'

  • Scritto da Fm

As.Tro, Confesercenti ed Sts-Fit avanzano le loro proposte per la stesura dell'ordinanza sul gioco in arrivo a Macerata. Confronto positivo con il Comune. 

Macerata procede a passi spediti verso il varo della sua ordinanza sul gioco, in attuazione della vigente legge regionale delle Marche. Ma nella sua stesura il Comune ha deciso di interpellare i diretti interessati, in un incontro tenutosi il 25 gennaio. A raccontare com'è andata a Gioconews.it sono alcuni rappresentanti delle categorie: As.Tro, Confesercenti ed Sts-Fit.


GIOACCHINI (AS.TRO): 'ATTENZIONE A IMPATTO SU OCCUPAZIONE' - "Il Comune aveva organizzato già una riunione - il 30 novembre 2017 - a cui non ha partecipato nessuno del settore, quindi abbiamo chiesto un altro incontro prima di Natale. L'ordinanza in realtà è già pronta ma l'amministrazione è stata molto corretta e ci ha convocato insieme alle altre categorie per decidere il da farsi insieme. Dal canto nostro abbiamo portato i dati sull'impatto delle ordinanze delle altre città sull'occupazione, riferito le difficolta dei gestori, i loro problemi finanziari, e chiesto di attendere l'emanazione dei decreti del ministero dell'Economia attuativi dell'intesa sui giochi raggiunta in Conferenza unificata Stato-Regioni", sottolinea Paolo Gioacchini dell'associazione As.Tro. "Abbiamo deciso di rivederci prima del varo dell'ordinanza; anche noi siamo intenzionati a dare segnale all'opinione pubblica per quanto riguarda il contrasto al Gap ma con qualcosa che non impatti sull'occupazione. Piena sintonia per quanto riguarda la promozione della salute, l'informazione, la prevenzione".
 
 
BIAGIOLI (CONFESERCENTI): 'NO AD ORARIO SPEZZATO' - All'incontro era presente anche Confesercenti, con la direttrice della sezione provinciale di Macerata, Lucia Biagioli. "Si è parlato soprattutto delle fasce orarie. Con i rappresentanti degli operatori siamo tutti d'accordo sul fatto che il gioco non può diventare un'attività dannosa per la collettività, quindi è bene che ci sia una regolamentazione, una legge regionale, siamo tutti impegnati nella sua applicazione con l'organizzazione dei corsi di formazione obbligatori per i gestori e il personale dei locali con offerta di gioco, anche se non è una cosa immediatamente realizzabile. Abbiamo sottolineato che imporre dei limiti orari però potrebbe creare danni alla gestione imprenditoriale ed economica di questo tipo di attività. Attaccare e staccare la spina degli apparecchi in varie fasi del giorno non è così semplice, se ce ne si dimentica scattano multe altissime. Sebbene sia giusta l'uniformità degli orari con i comuni limitrofi, ci vorrebbe qualche accortezza, non orari spezzati, ma dare la possibilità agli imprenditori di gestirli, a seconda della tipologia di gioco che si offre al cliente: è inutile spegnere alle 15 se la gente gioca alle 19, ad esempio. Per il resto, è stato sicuramente un tavolo di lavoro molto costruttivo, siamo tutti d'accordo sugli aspetti di base della questione e auspichiamo di continuare a lavorare con queste modalità".
 
 
FEDERICI (STS-FIT): 'SEGUIRE ESEMPIO DI PESARO' - Dello stesso tenore le dichiarazioni di Mirko Federici di Sts-Fit. "Anche noi non siamo favorevoli all'orario spezzato e abbiamo portato l'esempio di Pesaro che ha adottato un orario continuato dalle 10 alle 23. Anche secondo noi prima di normare a livello comunale bisogna aspettare il decreto del Mef per avere una soluzione che unifichi tutto il territorio nazionale. In più, ricordiamo che la legge regionale delle Marche prevede una chiusura minima della attività di gioco per 8 ore, quindi bisogna cercare di sfruttare al massimo gli orari di apertura concessi. Inoltre, abbiamo spiegato all'amministrazione di Macerata che con questi limiti si smantella la rete del gioco legale e si favoriscono il gioco illecito e l'online. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri, anche nella zona di Ascoli Piceno".
 
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