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Colombo (Consulta Legalità Sarzana): 'Gap, serve presa di responsabilità'

  • Scritto da Redazione

Gianluigi Colombo, della Consulta per la Legalità di Sarzana (Sp), difende regolamento sul gioco ma chiede presa di responsabilità della politica per la lotta al Gap.

 

Contrasto al Gap al centro della diatriba politica a Sarzana, in Liguria, dopo l'apertura di una nuova sala giochi.
A confrontarsi sul tema, a mezzo stampa, sono Paolo Bufano, della direzione provinciale del Pd di La Spezia, e Gianluigi Colombo (Volontari di Crescita Comunitaria), fra i promotori della locale consulta comunale per la legalità.


Se Bufano chiede una "mobilitazione delle coscienze di tutti e ad una battaglia politica ed amministrativa comune" contro l'apertura della sala, la posizione di Colombo è più articolata.

 

"In una prima fase Consulta ed Amministrazione hanno proceduto in sintonia alla stesura di un 'Regolamento delle sale da gioco e dei giochi leciti' (confermato anche dal Tar, Ndr), un documento che ritengo fra i più avanzati tra quelli che, nel frattempo, altre città hanno redatto. Nei mesi e negli anni a seguire, tutto si è fatto vischioso: ci si è logorati nella definizione di 'statistiche' ambientali e nella ricerca di un improbabile approccio collaborativo con le categorie interessate. Tuttecose utili, se propedeutiche ad una concreta strategia operativa di contrasto e disinstallazione. Di fatto, abbiamo avuto la netta sensazione che stesse prevalendo nell'Amministrazione l'aspettativa di una 'copertura' legislativa dall'alto, nazionale e/o regionale".
 
 
"In assenza di improbabili coperture dall'alto, ritengo il regolamento comunale vigente valido deterrente a nuove installazioni e strumento idoneo alla riduzione delle installazioni già attive. La ludopatia crescente richiede, è vero, forti politiche educative e preventive. Ma richiede anche volontà politica e assunzione di precisa responsabilità da parte di chi istituzionalmente presiede alla salute dei cittadini. Richiede, in particolare, una battaglia politica ed amministrativa comune' (sottolinea Colombo, citando il collega, Ndr). Insomma, dovremmo proprio trovare quella volontà che sola consentirebbe di passare dalle enunciazioni verbose ai fatti. E questo in stagione elettorale? Ne dubito fortemente", conclude.

 

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