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Delega Fiscale: M5S "In Commissione Agricoltura approvato il parere che snatura l’ippica"

Non piace al Movimento Cinque Stelle il parere positivo approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera sulla legge delega fiscale.

"Nonostante, da tempo, la Commissione stia lavorando ad una condivisa proposta di legge per il rilancio del comparto – dichiarano i deputati del M5S – i partiti delle ‘larghe intese’ hanno pensato bene di cogliere l’occasione della legge delega fiscale per proseguire con il loro disegno di distruzione dell’ippica italiana. La crisi che colpisce, oramai da anni, il comparto ippico richiede un intervento strutturale che sia davvero in grado di supportare e rilanciare un settore che rappresenta una rilevante risorsa per l’intero Paese, volano di sviluppo economico ed elemento rappresentativo delle identità dei territori. Un comparto che non può essere ridotto alla mera attività ludica – continuano i 5 Stelle – l’ippica, infatti, offre numerose altre opportunità di intrattenimento socio-culturale e didattico e genera un considerevole indotto che va dalla produzione di fieno e mangimi al trasporto di cavalli, sellerie e finimenti, dalla fabbricazione e il commercio di attrezzature ed abbigliamento, ai prodotti per la salute e l'igiene dei cavalli, senza considerare gli oltre 50.000 posti di lavoro creati a regime. Il riordino del settore ippico, considerato nei numerosi e rilevanti aspetti che trascendono il gioco, non può essere affidato dunque ad un decreto legislativo (per altro di natura settoriale quale quella fiscale) – concludono i deputati M5S – ma dovrebbe essere frutto di un ampio dibattito parlamentare in grado di trovare la giusta sintesi tra la componente del gioco e quella di intrattenimento socio – culturale e sportivo”.

 

Il voto contrario del M5S “si comprende ancor di più alla luce dell’ordine del giorno (G/1058/12/6) approvato durante l’esame del provvedimento al Senato che impegna il Governo ad adoperarsi affinché all'interno degli ippodromi si provveda all'installazione di congegni elettronici finalizzati alla raccolta delle scommesse ippiche e non invece alla predisposizione di apparecchi e congegni quali slot machine, videolottery e altri dedicati al gioco online ovvero a forme di gioco che prevedono vincite in denaro, tali da snaturare completamente la natura degli ippodromi come luoghi di aggregazione di famiglie, di cultori delle specie equine e della natura”, continuano i deputati.

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