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Capannelle: operatori chiedono un piano di sicurezza e convivenza trotto e galoppo

  • Scritto da Sm

Il Comitato Operatori ippici di Capannelle insieme agli Allenatori e proprietari stanziali di Roma e al Comitato Nazionale Galoppo ha presentato un documento ai vertici di Hippogroup, al ministero e al comune di Roma con la richiesta di un piano di sicurezza e convivenza tra trotto e galoppo.

 

 

LA LETTERA - “Dalle dichiarazioni e dai comunicati stampa sembra che l’inaugurazione e la partenza del

trotto a Capannelle siano dietro l’angolo. Vi scriviamo la seguente lettera per informarVi del fatto che da maggio ad oggi il galoppo, storico ospite del comprensorio romano, non ha avuto nessuna voce in capitolo sulla questione, avendo peraltro rinunciato alla specialità degli ostacoli per far

posto alla pista di trotto. La principale preoccupazione dei firmatari è la gestione della sicurezza del

comprensorio nelle giornate di corse al fine di evitare eventuali incidenti per cavalli e cavalieri.

Dal giorno in cui è stato effettuato il primo scavo a Capannelle, le richieste degli operatori di galoppo sono state poche e semplici: separazione degli spazi, accessi diversi per trottatori e purosangue, minima condivisione delle aree comuni, orari che permettano il regolare allenamento dei cavalli purosangue”, si legge nella lettera.

Non c’è da dimenticare, infatti, che il comprensorio di Capannelle ospita più di 600 purosangue e, si spera, potrebbe tornare a ospitarne più di mille.

“Garantire sicurezza e scrivere regole di convivenza è un processo fondamentale per evitare problemi nel futuro e, eventualmente, attribuire responsabilità in caso di incidenti. In data 4 ottobre la concessionaria Hippogroup Roma Capannelle durante la presentazione del progetto alle categorie aveva affermato di voler costituire un comitato misto trotto/galoppo proprio per affrontare le problematiche appena espresse al fine di redigere un regolamento interno di convivenza. Da oltre cento anni protagonisti dello Spettacolo Ippico. Tutto questo non è purtroppo avvenuto e ci troviamo a pochi giorni dall’inaugurazione senza avere certezza di quanto, per la sicurezza di uomini e cavalli dovrebbe essere basilare.

È necessario trovare, sin da subito, una soluzione che possa essere definitiva e condivisa da tutti gli operatori. Non sono state affrontate, ad esempio, problematiche quali il posizionamento dei van, i percorsi che faranno i cavalli, gli orari cui entreranno e usciranno i trottatori. La convivenza con il trotto, potrebbe anche non essere un problema, a patto che la questione venga affrontata da tutti gli operatori e che vengano rispettati i principi per cui ognuno deve avere i propri spazi e non devono esserci condivisioni che possano generare problemi. Il comprensorio è molto grande e, con i dovuti accorgimenti, potrebbe ospitare tutti. Il problema è che, attualmente, il progetto è completamente inaccettabile. E’ stato deciso di ospitare i cavalli in transito nelle scuderie del galoppo a stretto contatto con i purosangue, facendo finta di dimenticare che per arrivare alle scuderie bisogna attraversare a piedi una pista usata dagli allenatori fino a tarda mattina. Ci chiediamo con quale irresponsabilità possa essere stata presa questa decisione. E chi di Ministero e/o Comune voglia prendersi questa responsabilità. L’assenza attuale dell’illuminazione della pista di trotto comporterà l’inizio delle corse al trotto nel primissimo pomeriggio. Ne consegue che i van che traportano i trottatori e gli operatori del trotto arriveranno nella prima mattinata all’ippodromo, dovranno scaricare il materiale, bardare i cavalli, svolgere le attività propedeutiche (sgambature) alla preparazione alla corsa. Tutto ciò avverrà durante l’allenamento dei cavalli purosangue, generando confusione e problemi insormontabili. Inoltre tra corse al trotto e al galoppo il comprensorio verrà utilizzato e aperto al pubblico anche 6 volte la settimana rendendo di fatto impossibile allenare i purosangue in previsione delle corse di selezione (tra cui il Derby) recando un danno irreparabile a tutta l’ippica romana e nazionale. I cavalli purosangue sono di difficile gestione e la sicurezza dei nostri artieri e dei fantini è fondamentale. In autunno c'è il periodo della doma dei puledri. Si parte dall'insegnare loro cosa sia una sella. Sono cavalli che non hanno ancora due anni e che si spaventano per qualsiasi cosa, dal movimento di una mano ad una voce troppo alta. Le cadute da cavallo sono all'ordine del giorno, due tre cavalli sciolti in libertà ci sono

ogni mattina nel centro di allenamento di Capannelle. Non osiamo immaginare cosa potrà accadere quando per tre volte la settimana il vialetto che costeggia la pista di allenamento vicino alle scuderie sarà percorso da decine di van. Quando verranno scaricati i cavalli e attaccati al sulky per recarsi in pista quanti ragazzi rischieranno di farsi male? I cavalli purosangue vengono allenati sulla pista all weather all'interno dell'ippodromo e nelle piste della vicina Ciampino. Per arrivare alle piste di Ciampino, comunque, dalle scuderie di Capannelle si passa all'interno dell'ippodromo. Tra la pista di allenamento/corsa in all weather e la nuova pista di trotto ci sono pochi metri. Cosa accadrà quando un cavallo purosangue in galoppo a sessanta chilometri orari vedrà avvicinarsi un cavallo di trotto nella pista di fianco nel senso opposto? Non vorremmo certamente scoprirlo a spese dei nostri ragazzi che tutte le mattine con passione si alzano alle 5 per creare i futuri campioni. Chi si vuole prendere la responsabilità di incidenti che sicuramente avverranno tutti i giorni? Richiediamo urgentemente, e comunque prima dell’inizio dell’attività di trotto, un incontro con Comune, Ministero, Hippogroup e un rappresentante del trotto per stabilire un piano di sicurezza e regolamentare l’attività all’interno del comprensorio”.

 

IL TROTTO - Arti e Federtrotto prendono posizione sul documentato presentato dal Comitato Nazionale galoppo: "Leggiamo il comunicato degli operatori del galoppo stanziali alle Capannelle e condividiamo integralmente preoccupazioni e proposte, infatti grande attenzione andrà posta alla sicurezza ed alla buona e serena convivenza tra gli stanziali delle due discipline tutti i giorni e nelle giornate di corse. Ci auguriamo quindi che prestissimo sia convocata la riunione proposta con la presenza del Comune di Roma, del ministero, di Hippogroup e delle rappresentanze del galoppo e del trotto come richiesta da tempo da tutte le discipline per stilare un regolamento interno .

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