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Scommesse e Media: c'è ancora un futuro per l'ippica italiana

  • Scritto da Ac

Al convegno "Sports Betting & Media" alla Social Media Week di Milano spazio al futuro dell'ippica e al suo rilancio attraverso le scommesse.

 

Milano - C'è ancora posto per l'ippica in Italia, sui banchi dei bookmaker? É questa una delle domande a cui si è provato a rispondere oggi, 16 giugno, nel convegno di GiocoNews.it dal titolo: "Sports Betting & Media" ospitato dalla Social Media Week di Milano.

Secondo Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016 e grande esperto in materia, "anche se il mondo dell'ippica come sport e come scommessa è stato logorato sempre più nel tempo, si deve comunque considerare possibile il rilancio di questo comparto e quindi anche delle scommesse sulle corse".

 

Anche se la principale causa di questo "logoramento", sostiene Ughi in maniera più che provocatoria, "siamo stati proprio noi delle scommesse, perché abbiamo dato troppi soldi al settore che si è cullato sugli allori e sui denari invece di fare promozione e sviluppo. Arrivando al punto dove siamo arrivati". Un futuro però è ancora possibile: "ma a cambiare deve essere la mentalità e l'approccio nei confronti di questo settore", sostiene lo stesso Ughi.
 
"Vale per la filiera ma vale anche e soprattutto per la politica e per il Ministero delle politiche agricole che non può più continuare a tenere sospeso il settore affidando la gestione del comparto a un organismo ippico come era stato deciso".
 
Ma per il rilancio è necessario ricreare un appeal attorno a questo mondo. Da qui anche il ruolo dei media, di cui si è parlato nel convegno. Secondo Massimo Caputi, caporedattore Sport del quotidiano Il Messaggero: "In effetti in questi anni si è parlato e si parla sempre di meno di questo sport nonostante rappresenti un qualcosa di molto bello e appassionante. È però senz'altro vero che la colpa è di un eccesso di trascuratezza sia da parte degli stessi operatori che della politica e delle istituzioni, quando invece si dovrebbe ricordare che anche qui si parla di un comparto e di una filiera".
 
Anche Lorenzo Caci, responsabile di SportRadar, evidenzia lo stato di crisi del "prodotto ippico" in Italia, pur sottolineando come, negli altri mercati mondiali, al contrario ci sia un rilancio di questo tipo di scommesse attraverso le nuove modalità e possibilità di giocata. "Difficile dire se questo potrà effettivamente avvenire anche in Italia dove i problemi, come abbiamo sentito anche oggi, sono diversi e comunque molteplici".
 
Secondo Gianfranco Allocca, direttore del business online di Lottomatica, "sul futuro dell'ippica vogliamo e dobbiamo crederci come bookmaker. Perché rappresenta uno sport è una tradizione storica del nostro paese e anche dal punto di vista delle scommesse. Per questo ci piacerebbe molto poter assistere a un rilancio ma come detto si deve intervenire su vari fronti e su più livelli per sovvertire la situazione".

 

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