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D'Alesio: 'Regioni e Comuni uniti per salvare tutti gli ippodromi'

  • Scritto da Redazione

Attilio D'Alesio (Coordinamento Ippodromi) chiede al consigliere toscano Andrea Pieroni un intervento per tutti gli ippodromi della regione.

 

"Nell'apprezzare il suo intervento sulla crisi dell'ippica nazionale mi corre l'obbligo di
ricordarle che gli ippodromi in Italia sono ben trentotto e che tutti sono profondamente in crisi, avendo subito tagli insostenibili e che ovunque sono in corso licenziamenti e che, purtroppo, negli ultimi anni hanno già chiuso sei ippodromi: Roma Tor di Valle, Milano San Siro trotto, Ravenna, Firenze Le Mulina, Siena e Livorno".

 

Lo scrive Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento Ippodromi, in una lettera aperta al consigliere regionale della Toscana Andrea Pieroni (Pd), primo firmatario di una mozione indirizzata alla Giunta regionale in merito alle prospettive dell’ippodromo San Rossore di Pisa. 

 

"Tra questi ben tre proprio nella sua Regione che sono completamente chiusi ed abbandonati.
Le ricordo anche che in Toscana sono ancora attivi, oltre Pisa, gli ippodromi di Follonica, Firenze, Montecatini, Grosseto e Capalbio e tutti sono a rischio di chiusura.
Capisco che lei, da buon pisano, si preoccupi solo dell'ippodromo di Pisa, peraltro di proprietà della Regione, ma sarebbe auspicabile che il Consiglio regionale facesse
un'analisi un po' più ampia e chiedesse un intervento del Governo a sostegno dell'intero comparto ippico", puntualizza D'Alesio.

"Da tempo chiediamo al ministero delle Politiche agricole di coinvolgere, per la ripresa del settore, le Regioni ed i Comuni che sono proprietari di trenta ippodromi e ci
auguriamo, quindi, che il suo intervento possa aiutare ad organizzare questa iniziativa.
Dieci giorni fa il sindaco di Napoli chiedeva al Ministero un intervento per il suo ippodromo, oggi lei chiede lo stesso intervento per quello di Pisa e andando avanti così ogni sindaco ed ogni consigliere regionale chiederà interventi a favore del suo ippodromo e così facendo non si concluderà mai niente.
E' l'ora di finirla di guardare solo al 'proprio orticello', è giunto il momento di provare a salvare tutti gli ippodromi e tutta l'ippica italiana", conclude il presidente del Coordinamento Ippodromi.
 
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