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Match fixing, Palma (Pd): 'Confisca anche in caso di frodi ippiche'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La relatrice in commissione Agricoltura della Camera della Convenzione del Consiglio d'Europa sul match fixing evidenzia le previsioni relative all'ippica, sì dalla Affari costituzionali.

Anche la tredicesima commissione Agricoltura della Camera esamina in sede consultiva la convenzione che ratifica e dà esecuzione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014, e in tale ambito si parla anche di ippica e delle disposizioni a essa relative. La relatrice, Giovanna Palma (Pd), rileva infatti, con riferimento agli articoli 4 e 5, che essi recano, seppure marginalmente, profili di interesse per la Commissione Agricoltura, “in quanto modificano alcune norme connesse al perseguimento delle condotte di frode nelle competizioni sportive che trovano applicazione anche con riferimento alle competizioni sportive organizzate nel settore ippico. L’articolo 4, infatti, dando attuazione all’articolo 25 della Convenzione, disciplina la confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato di frode in competizione sportiva, a tal fine inserendo un nuovo articolo 5-bis nella legge n. 401 del 1989, che reca interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestini e norme a tutela della correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive. La previsione si applica alle frodi compiute, tra l’altro, in competizioni sportive nel settore ippico”.

LA QUESTIONE UNIRE - Segnala quindi che la legge n. 401 del 1989, qui oggetto di modifica, “reca ancora il riferimento all’Unire, ente ormai soppresso, essendo state le relative competenze trasferite dapprima all’Assi (Agenzia per lo sviluppo del settore ippico), indi al Mipaaf, con la legge n. 135 del 2012. Successivamente, in attuazione della citata legge, con decreto del Mipaaf del 31 gennaio 2013, le funzioni già riconosciute all’ex ASSI sono state attribuite al Ministero delle politiche agricole, ad eccezione delle competenze relative alla certificazione delle scommesse sulle corse dei cavalli ai fini del pagamento delle vincite dovute agli scommettitori, che sono state affidate all’Agenzia delle dogane e dei monopoli”.
Inoltre, “l’articolo 5 del disegno di legge di ratifica, in attuazione dell’articolo 23 della Convenzione, introduce il nuovo articolo 25-terdecies nel decreto legislativo n. 231 del 2001 (recante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche), che prevede specifiche sanzioni pecuniarie a carico delle persone giuridiche per la commissione dei reati di frode nelle competizioni sportive e di scommesse illecite. Anche in questo caso, la disposizione richiama – ai fini dell’individuazione delle fattispecie di reato cui le sanzioni pecuniarie si applicano – gli articoli1e4 della legge n. 401 del 1989, che hanno ad oggetto le frodi in competizioni sportive organizzate, tra l’altro, nel settore ippico”.
L'INTERVENTO DI COVA - Intervenuto nel dibattito, Paolo Cova (Pd) osserva che “la Convenzione oggetto di ratifica nel definire cosa debba intendersi con l’espressione 'manipolazione di competizioni sportive' non contiene un riferimento specifico al fenomeno del doping, che nelle competizioni ippiche integra, invece, una delle fattispecie più allarmanti attraverso le quali si modifica intenzionalmente il regolare svolgimento della manifestazione sportiva. Chiede quindi alla relatrice di valutare l’opportunità di inserire un rilievo nel parere avente ad oggetto tale questione”.
IL PARERE DELLA PRIMA COMMISSIONE - Se il segito dell'esame della 13esima commissione è rinviato, intanto arriva il parere favorevole della commissione Affari costituzionali. La Convenzione siglata a Magglingen il 18 settembre 2014 "è finalizzata a prevenire, individuare e sanzionare la manipolazione delle competizioni sportive, coinvolgendo tutte le parti interessate a tale obiettivo, ossia le autorità pubbliche, le organizzazioni sportive e gli operatori di scommesse sportive", ha spiegato la relatrice in Commissione, Daniela Gasparini (Pd).
I RILIEVI IN COMMISSIONE BILANCIO - Anche la commissione Bilancio esamina l'atto e tale proposito qualche rilievo viene espresso dal presidente Francesco Boccia (Pd): "In merito ai profili di quantificazione, la relazione tecnica afferma che le spese di missione per la partecipazione al Comitato di follow-up potranno essere sostenute nell’ambito degli attuali stanziamenti di bilancio ma appaiono peraltro utili ulteriori elementi in proposito, tenuto conto che la relazione tecnica non indica il numero dei rappresentanti che parteciperanno alle riunioni del Comitato né la presumibile frequenza annua delle riunioni". La ratifica della Convenzione prevede che "a possibilità per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di esercitare i compiti di Autorità per la regolazione delle scommesse, utilizzando le risorse già ad essa assegnate, in quanto le funzioni previste rientrano in quelle già conferite all’Agenzia". Secondo Boccia "sarebbe opportuna una conferma circa la sostenibilità degli impegni riguardanti la cooperazione internazionale tra gli Stati a fini investigativi e processuali, in conformità agli strumenti nazionali e internazionali vigenti".
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