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Il Cavallo di Leonardo torna in pista

  • Scritto da Sara Michelucci

L'amministratore delegato di Snaitech, Fabio Schiavolin, tira le somme di un anno di ippica a San Siro e annuncia i progetti del 2018.

Quando si parla di ippica o di ippodromi, quasi sempre i toni risultano piuttosto pessimistici e legati a un passato glorioso che sembrerebbe essere destinato a non tornare più. Ma non va sempre così. C'è chi, infatti, crede ancora che l'ippica possa essere un momento di intrattenimento e che un ippodromo, come quello di San Siro a Milano, possa rappresentare un catalizzatore per un target fatto non solo di appassionati, ma anche di famiglie. È la scommessa su cui punta ormai da tempo Snaitech, che traccia, attraverso le parole del suo amministratore delegato, Fabio Schiavolin, un primo bilancio del 2017.

“Il bilancio è certamente positivo. Teatro dell’ippica, meta di gite scolastiche, arena per la grande musica, set televisivo e fotografico, autodromo d’epoca, dj set, location privilegiata per aperitivi al tramonto, birrodromo, enoteca… In questi mesi l’ippodromo è stato tante cose, ma è stato soprattutto aperto: aperto a tutto e aperto a tutti. L’entusiasmo delle persone intervenute e la buona riuscita degli eventi che abbiamo organizzato mi convincono che siamo sulla strada giusta. Una convinzione sostenuta dai numeri, in questa stagione l’ippodromo Snai San Siro ha registrato complessivamente 200mila accessi, il doppio rispetto allo scorso anno”.

Qual è la ricetta giusta, a suo avviso, per dare nuovo lustro a questo settore e riportare gente negli ippodromi?

“Come accennavo, nel 2017 abbiamo avviato un percorso di rinnovamento partendo proprio dal concetto di 'apertura': l'ippodromo come spazio aperto dove far correre le idee, oltre ai cavalli. L’obiettivo, raggiunto, era intercettare un nuovo pubblico, più eterogeneo e generalista, attraverso iniziative diverse. Tutte le persone che hanno deciso di passare una giornata qui da noi tra food truck, concerti di artisti internazionali, spritz night e degustazioni, si sono ritrovate a scoprire anche il fascino eterno di questo sport, e molte di loro, sono tornate le domeniche successive per godersi una giornata di corse”.

Una scommessa ippica 'rinnovata' che ruolo avrebbe in questo rilancio e quanto contano invece l'elemento intrattenimento e multifunzionalità in un ippodromo? Perché crede ancora nell'ippica come momento di svago e intrattenimento?

“Una cosa è certa: chiunque veda un cavallo correre da vicino, non può che innamorarsi della sua bellezza. L'ippica oltre ad essere uno sport è una forma d'arte, una manifestazione culturale di grande tradizione che in quanto tale va valorizzata incastonandola in un più ampio progetto di rilancio, che comprende appunto l'apertura degli ippodromi alla città e alla cultura. Il tentativo è quello di trovare un punto d'incontro fra tradizione e innovazione. È doveroso che anche un processo di 'svecchiamento' della scommessa ippica rientri in questo ampio piano di rilancio. Snaitech, in qualità di operatore storico, leader di mercato del betting e proprietario di tre dei maggiori ippodromi italiani, si impegna a supportare la riforma del settore ippico in modo responsabile, senza tralasciare l'importanza di tutelare la sostenibilità della filiera, promuovendo un confronto costruttivo. Un impegno che si è tradotto in proposte concrete alle istituzioni, incluse l'introduzione del palinsesto complementare e la modifica della tassazione con l'applicazione del prelievo sul margine anziché sulla raccolta. Il dialogo e la compartecipazione al raggiungimento degli obiettivi comuni, anche a dispetto degli interessi del singolo operatore, è condizione fondamentale perché questo processo, ormai necessario, non sia più ostacolato".

Cosa significa per una città come Milano avere un ippodromo cittadino?

“Per la città di Milano l'ippodromo Snai San Siro significa innumerevoli cose: un polmone verde, una location d'eccellenza, una piazza, un museo a cielo aperto, un luogo dove gli studenti possono scoprire le meraviglie e i segreti dell’ippica. Dal 2018, l’ippodromo, che ospita l’imponente Cavallo di Leonardo, sarà anche al centro di un importante progetto di valorizzazione legato alle celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci. E non dimentichiamo la preziosa collaborazione con il master in Management dei Beni e delle istituzioni culturali del Mip Politecnico di Milano, un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di avviare un percorso di analisi delle caratteristiche dell’impianto in quanto asset culturale della città di Milano”.

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