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Multa di 85 milioni al Comune di Napoli: la città in piazza il 14 aprile

  • Scritto da Fm

Il 14 aprile la città di Napoli manifesta contro la multa di 85 milioni inflitta dalla Corte dei Conti che, fra l'altro, costringerebbe il Comune a vendere l'ippodromo di Agnano.

Una "manifestazione contro il debito ingiusto ed in difesa della Città": è quella proclamata per sabato 14 aprile dal Comune di Napoli, dopo la multa di 85 milioni inflitta dalla Corte dei Conti per debiti relativi alla ricostruzione del post-terremoto del 1980, per far fronte ai quali l'amministrazione partenopea dovrà mettere in vendita alcuni dei suoi immobili, a cominciare dall'ippodromo di Agnano.

Era già pronta la delibera per la messa a gara dell'impianto (6 anni +6) ma l'arrivo della multa, due giorni prima del termine ultimo per il bilancio preventivo per il 2018, non ha lasciato scampo.

Sulla questione l'assessore alla cultura e al turismo Nino Daniele ha lanciato un appello, insieme al filosofo Pino Ferraro, firmato da personaggi del mondo della cultura e della società civile.
"Inquieta ed indigna la storia del pignoramento delle casse comunali, per un debito rivendicato dal consorzio edile costituito nel 1981 per la ricostruzione del dopo terremoto del 1980. Sono passati 38 anni da quei giorni che segnarono l’inizio di una brutta storia di criminalità, di corruzione e speculazione. Finanziamenti che hanno arricchito pochi e che ora aggiungono danni ulteriori ed ingiusti. Una storia morta cerca di afferrare una città viva che vuole cambiare. È una Italia divisa in due. Alle 'banche salvate' con 'intervento' statale, sostenuto dal sacrificio di chi lavora ed intraprende, si contrappongono le 'casse svuotate' da un debito statale di un Comune che ha dovuto subire tagli di risorse finanziarie ed umane durissimi e su cui vengono aggiuntivamente scagliati macigni originati da un così lontano passato, in cui, per altro, metà della popolazione attuale non era ancora nata. Non è l’Amministrazione de Magistris che viene colpita ma l’intera comunità. Non è per un fine 'politico di parte' ma fieramente e degnamente ed orgogliosamente civico, che proclamiamo giusto seguire l’invito alla manifestazione del 14 aprile in piazza Municipio rivolto dal sindaco. Deve essere una data della nostra Storia. Napoli deve raccogliersi come l’intero demo di tutte le generazioni e di tutti i lavori nell’agorà della Polis. Non come città questuante. In quella piazza dovrà manifestarsi come comunità sociale, che esprime il proprio diritto di autonomia di governo.
Quella mattina di quest’anno in cui ricorre il 70’ dalla promulgazione saremo Napoletani per Costituzione. Napoli non può restare la città velata a se stessa, messa sotto vetro di una bellezza negata al bene di una comunità sociale".

 

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