Ippica
"Il Comitato di Crisi (AGIT, ANAGT, ANF, ARTI, FENGAT, UIF, UNAG, UNPCPS, UPG, UPT) al termine della riunione tenutasi presso l'Unire lo scorso otto marzo, nel ringraziare il Generale Filiberto Cecchi ed il Segretario Generale Riccardo Acciai per la consueta attenzione prestata, ha purtroppo dovuto constatare il lento protrarsi della procedura relativa al Piano di Rilancio del settore; della soluzione delle problematiche legate agli ippodromi di Roma e Milano; del bilancio di previsione 2010 (con previsione di una inammissibile riduzione del Montepremi); della definizione di questioni tecniche quali il Regolamento ed il programma di corse, nonché del varo della Cassa di Assistenza e Previdenza allenatori, guidatori e fantini".
Nottata piuttosto movimentata per il settore ippico. Il Comitato di Crisi, presieduto da Mario Masini, si è riunito in seduta permanente in uno dei locali dell'Unire. E vi si tratterrà fino a quando gli organismi deliberanti non daranno soluzioni definitive e garanzie certe di stabilità al comparto, anche nel rispetto della legge 185. Ad essere richieste sono quelle garanzie di sicurezza e stabilità che partono, innanzitutto, dal non modificare il montepremi e dall'aver garantita una guida sicura dell'Unire.
Ippica, Comitato di Crisi: "Tante le questioni da risolvere" - (Leggi)
Si è tenuto oggi com'è noto, il CdA dell'Unire, in cui è stato deliberato il bilancio annuale. "L'Unire di fronte ad un orientamento rigoroso del Collegio sindacale, ha in più occasioni sostenuto l'esigenza di procedere al ripianamento del disavanzo degli anni precedenti senza sacrificare eccessivamente l'attività ordinaria e, soprattutto, le azioni di rilancio intraprese anche alla luce delle linee di indirizzo strategico diramate dal Ministero delle politiche agricole.
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