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Grosseto, Tar sospende limiti al gioco: 'Mancano dati scientifici'

Tar Toscana sospende limiti orari al gioco di Grosseto perché non supportati da studi scientifici relativi all’ambito territoriale di riferimento.

 


"La giurisprudenza della Sezione (T.A.R. Toscana, sez. II, 26 ottobre 2015, n. 1415) ha già rilevato la necessità che il potere di limitazione degli orari dell’attività di gioco attribuito al sindaco sia assistito da precisi studi scientifici relativi all’ambito territoriale di riferimento e non caratterizzato da evidenti illogicità ed irragionevolezze che incidano sulla legittimità del provvedimento".

 

Con questa motivazione il Tar Toscana ha sospeso l'ordinanza sui limiti orari al gioco firmata dal sindaco del Comune di Grosseto nell'ottobre 2016 che ha limitato il funzionamento degli apparecchi secondo fasce diverse a seconda del tipo di esercizi: nelle sale dalle 14 alle 22 tutti i giorni, festivi compresi, dal 15/5 al 15/9 dalle 14 alle 24, mentre quelli presenti in altri esercizi autorizzati (tipo bar, ristoranti, alberghi, tabacchi, sale bingo e videolottery) dalle 16 alle 20 tutti i giorni, festivi compresi, nelle agenzie di scommesse dalle 11 alle 24, nelle sale biliardo e bowling nell’orario 9-1,30 con la possibilità di arrivare alle 2 di notte nel caso di festivi e prefestivi.


"Nel caso di specie, la relazione dell’Ausl n. 9 di Grosseto richiamata nell’atto impugnato a giustificazione della disciplina restrittiva adottata non appare essere fondata su dati statistici relativi all’effettiva presenza nel territorio del fenomeno della ludopatia, ma solo su generiche considerazioni relative all’impatto economico e sociale del fenomeno (che è cosa diversa dalla ludopatia) e alla percezione della possibile dannosità del gioco da parte di una fascia della popolazione (dato che non si presenta univocamente destinato a testimoniare, con sufficiente certezza, la sussistenza di una condizione patologica di ludopatia, essendo, al contrario, significativo di una più matura consapevolezza dei rischi dell’attività cui ci si dedica)", conclude la sentenza .
I giudici hanno fissato per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 31 maggio 2017
 
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