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Riduzione slot: AdM ribadisce, data di riferimento il 31 dicembre 2016

  • Scritto da Ac

Dopo l'incertezza delle ultime settimane sulle modalità della riduzione delle slot, una nuova nota AdM chiarisce e fissa un nuovo tetto.

 

La data a cui far riferimento per la riduzione delle slot disposta dalla Manovra Bis (e attuata dal decreto dei Monopoli dello scorso 25 luglio) è – e rimane – quella del 31 dicembre 2016. E sulla base di questa indicazione temporale, il numero complessivo a cui applicare il “taglio” del 15 percento prima (entro il prossimo 31 dicembre) e di ulteriore 19,4 percento poi (entro la fine di aprile 2018), è di 407.080 unità. Sulla base della fotografia scattata alla rete degli apparecchi dall’amministrazione (e verificata con gli stessi concessionari) riferita a quella data.

E’ quanto ribadito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che in una nota inviata alle società concessionarie nella serata di ieri, venerdì 20 ottobre 2017, oltre a ricordare numeri e date, sembra ricordare come il processo di riduzione, al quale partecipano i singoli concessionari, riducendo le proprie reti ciascuno di una quota (teoricamente) prestabilita, sia comunque finalizzato a un risultato globale.
"Considerato che ai fini del raggiungimento degli obiettivi dimensionali previsti dalla legge – scrive l’Agenzia nella nota - occorre fare riferimento ai nulla osta attivi al 31 dicembre 2016, si comunica che a partire dalla data odierna il 'tetto' oltre il quale è precluso il rilascio di titoli autorizzatori è fidato a 407.080 unità".
Si tratta quindi di ulteriori chiarimenti forniti dall’Amministrazione riguardo al processo di riduzione già avviato da gran parte delle concessionarie, allo scopo di rispettare la prima scadenza fissata alla fine dell’anno corrente, nonostante le varie perplessità interpretative che si erano sollevate nelle scorse settimane tra le società interessate e che avevano spinto la stessa amministrazione a chiedere un parere preventivo all’avvocatura di Stato. Anche se, come apprende GiocoNews.it da fonti istituzionali, tale parere non sarebbe ancora pervenuto. Ciò significa che l’Agenzia potrebbe fornire ulteriori chiarimenti nei prossimi giorni, una volta recepite le indicazioni richieste, magari anche fissando la singola quota di riduzione alla quale dovrà riferirsi ogni rete.
 
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