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Barnier: "Infrazioni su gioco riguardano 18 stati membri, 112 le denunce"

  • Scritto da Sm
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“Garantire il rispetto dei quadri normativi nazionali con il diritto Ue è un obbligo per la Commissione e per gli Stati membri. Allo stesso tempo, la Commissione sta lavorando in stretta e costruttiva cooperazione con gli stati per l’attuazione di un quadro europeo globale per il gioco d'azzardo online”. E’ quanto dichiara il commissario Ue, Michel Barnier, rispondendo all’interrogazione di Ivo Belet in merito alle recenti misure di infrazione in materia di gioco. “Nel gruppo di esperti sui servizi di gioco d'azzardo, la Commissione, insieme con gli stati membri, sta attualmente sviluppando raccomandazioni sui principi comuni per la tutela dei consumatori e giocatori e per la comunicazione commerciale responsabile dei servizi di gioco d'azzardo. La Commissione sta cercando alcune misure per migliorare la cooperazione amministrativa tra le autorità di regolamentazione. Ad oggi , tutte le procedure di infrazione nel settore dei servizi di gioco d'azzardo sono basate su denunce. Le denunce attualmente registrate sull'applicazione dell'articolo 49 o 56 TFUE nel settore dei servizi di gioco d'azzardo riguardano 18 stati membri. Le denunce esigono riservatezza, per questo la Commissione non può divulgare tutti gli stati membri interessati. Sono 112 le denunce attive fatte tra il 2002 e il gennaio 2014. Le denunce sono state presentate da operatori, intermediari, associazioni e individui che sostengono che ci siano restrizioni ingiustificate all'esercizio dei diritti garantiti loro dal Trattato e, in particolare, dalle libertà fondamentali del mercato interno. Nel novembre 2013, anche a seguito della chiamata da parte del Parlamento di avviare procedure di infrazione nei confronti di stati membri che sembrano violare il diritto comunitario, la Commissione ha proseguito o chiuso indagini contro una serie di stati membri. Le decisioni adottate nel novembre 2013 riguardano una prima serie di cause pendenti . Le indagini nei confronti di altri stati membri sono meno avanzate e sono perseguiti. Le decisioni su questi casi saranno prese a tempo debito”, conclude Barnier.

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