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Binetti: "Parlamento acceleri anche con disegno di legge su gioco patologico"

  • Scritto da Sm

"Mi auguro che il Parlamento con la stessa velocità con cui sta affrontando il disegno di legge in discussione, affronti il disegno di legge sulla tutela del giocatore affetto da dipendenza" lo afferma l'onorevole Paola Binetti (Sci) in Aula, durante la discussione sul Disegno di Legge relativo a un Sistema Fiscale più equo. Continua l'esponente centrista: "Quando, nei primi anni novanta, il Parlamento decise di legalizzare il mercato del gioco d’azzardo, non si può negare che le sue scelte fossero sostenute dalle migliori intenzioni.

L’offerta istituzionale di nuove occasioni di gioco avrebbe dovuto contrastare il monopolio illegale nato in una logica proibizionistica. La crescita del gioco legale avrebbe fatto uscire l’azzardo dalla clandestinità, dall’infiltrazione mafiosa, dalla microcriminalità e dall'usura, ma anche l’emersione di attività economiche produttrici di redditività imponibili, da indirizzare prevalentemente verso finalità di solidarietà nazionale, culturali e di ricerca". Conclude il deputato Udc: "Oggi però, ci troviamo davanti a due elementi contrastanti: si riducono le rendite erariali e aumentano i cittadini che si ammalano. Per questo auspichiamo che arrivi presto in aula la legge che ha come obiettivo prioritario specifico la prevenzione della sindrome di dipendenza grave dal gioco d’azzardo e un deciso riposizionamento sul piano delle responsabilità e quindi delle decisioni da assumere in carico al Ministero della salute, per esserci certi che l’unica logica che presidia le scelte, anche quelle del nuovo governo, sia la tutela della salute e la prevenzione della dipendenza dal GAP".

 


CONFLITTO DI COMPETENZE TRA MEF E MINISTERO DELLA SALUTE - Perplessità dei componenti della commissione Affari Sociali della Camera in merito all’articolo 14 della Delega Fiscale. Il relatore Anna Margherita Miotto (Pd), intervenendo in sede di replica, nell’esprimere condivisione per le perplessità emerse nel corso del dibattito, invita tuttavia i componenti della Commissione a non perdere di vista la visione complessiva del provvedimento in esame. Pertanto, non essendo stato possibile finanziare il Fondo destinato al contrasto della ludopatia con una maggiorazione delle aliquote si è convenuto di prevedere che il medesimo sia finanziato attraverso l’omogeneizzazione della disciplina fiscale che molto probabilmente porterà ad un aumento del gettito. Riguardo poi ai dubbi manifestati circa la determinazione della dotazione del Fondo demandata alla legge di stabilità, fa presente che si tratta di una soluzione provvisoria, in quanto a breve le cure per la ludopatia rientreranno tra le prestazioni previste nei Lea.

Quanto infine alle criticità espresse con riferimento alla lettera aa), ritiene che si possa predisporre un ordine del giorno in occasione dell’esame in Assemblea volto ad impegnare il Governo a chiarire quale sia esattamente la normativa europea cui si fa riferimento nel testo e a verificare se sia o meno più restrittiva rispetto a quanto approvato dalla Camera in prima lettura. In conclusione propone di esprimere parere favorevole. Donata Lenzi (Pd) invita la relatrice ad “inserire nella proposta di parere una osservazione o quanto meno una premessa per segnalare quello che ritiene l’aspetto di maggior criticità del testo dell’articolo 14, come modificato dal Senato”. Si tratta, a suo giudizio, “del conflitto tra le competenze del Ministero dell’economia e quelle del Ministero della salute: queste ultime, infatti, dovrebbero avere la priorità sulle prime in particolare sulle parti che attengono maggiormente alla tutela della salute”.

Miotto (Pd), accogliendo le proposte avanzate dalla collega Lenzi, riformula la sua proposta di parere favorevole. La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

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