Ricollocazione slot: ok della Commissione Finanze a risoluzione Barbanti (Al)
Via libera da parte della Commissione Finanze della Camera alla risoluzione Barbanti sulla ricollocazione delle slot machine.
Scritto da Redazione
La commissione Finanze della Camera ha dato l'ok alla risoluzione presentata dal deputato Sebastiano Barbanti (Alternativa Libera), sulla ricollocazione delle slot machine. Ma il testo è stato modificato su richiesta del Governo.
Una proposta che sottopone all’attenzione del Governo la questione relativa ai circa 160 comuni che hanno sottoscritto un Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, con cui chiedono di avere più poteri di programmazione, controllo e ordinanza per regolamentare il fenomeno del gioco legale e limitare le potenziali conseguenze sociali sui territori che amministrano. “I predetti comuni hanno nel frattempo adottato diversi provvedimenti riguardanti l’argomento, in alcuni casi considerati illegittimi dai tribunali amministrativi. In particolare, segnala che: sotto il profilo urbanistico, sono state attuate varianti al regolamento urbanistico edilizio che limitano l’insediamento delle sale da gioco in alcune porzioni del territorio comunale; sotto il profilo delle pubbliche affissioni, c’è chi è intervenuto sul Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni verificando la possibilità di vietare la pubblicità del gioco d’azzardo sul territorio comunale; sotto il profilo di polizia urbana, alcuni comuni hanno inserito specifici regolamenti sulle sale da gioco cercano di definire le distanze degli apparecchi da zone considerate sensibili come scuole, parchi, chiese, fino a stabilire orari di apertura e chiusura delle sale stesse; sotto il profilo tributario, alcuni comuni hanno scelto di agire sulla tassazione locale prevedendo l’applicazione dell’aliquota massima dell’Imu per le sale giochi e i bar con slot machine e conseguenti agevolazioni per gli esercizi che, invece, hanno scelto di non installarne nei propri esercizi”.
La risoluzione impegna l’Esecutivo “ad assumere iniziative per prevedere una moratoria dell’applicazione della normativa nazionale solo parzialmente emanata, in attesa che essa venga perfezionata con l’emanazione degli atti mancanti, per evitare che le azioni di supplenza messe in atto dagli enti locali vengano poste nel nulla con grave nocumento della popolazione, in particolare di quella afflitta da ludopatia”.