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Comune Verona, Tosi: 'Slot e Vlt accese solo 8 ore al giorno'

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Entra in vigore il 17 febbraio l'ordinanza del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che consente l'accensione di slot e Vlt dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.

 

“Quanto prima porteremo questa ordinanza sul tavolo dei sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Ulss 20, al fine di condividerla in maniera unitaria e far sì che su tutto il territorio provinciale siano adottate le stesse restrizioni”. Con queste parole il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commenta l'ordinanza che limita gli orari degli apparecchi e delle sale da gioco della città a 8 ore al giorno, in vigore da mercoledì 17 febbraio.

 

GLI ORARI - Il provvedimento prevede per le sale giochi autorizzate l’apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, per un totale di 8 ore rispetto alle 14 consentite dall’ordinanza del 2000. Anche gli apparecchi di intrattenimento e svago, con vincita in denaro, che si trovano all’interno degli esercizi autorizzati come bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie, agenzie di scommesse e sale bingo, dovranno rispettare lo stesso orario, al di fuori del quale dovranno essere spenti o resi inaccessibili.

 

IN ARRIVO ANCHE DISTANZIOMETRO - “Abbiamo dovuto attendere che ci fossero sentenze favorevoli e che ci venissero forniti dati anche di tipo sanitario per rendere completo il provvedimento ed evitare così futuri ricorsi al Tar. Durante una delle prossime sedute di Giunta approveremo le sanzioni di tipo sospensivo o interdittivo per i casi di reiterazione della violazione, che per il momento prevede una multa da 25 a 500 euro. Lavoreremo poi con l’assessorato all’Urbanistica sulle distanze delle sale gioco dai cosiddetti luoghi sensibili, per cercare, nell’ambito delle nostre competenze, di fare tutto ciò che è possibile al fine di limitare il fenomeno”, evidenzia l'assessore alle Attività economiche Marco Ambrosini.

 
 
OBBLIGHI E MULTE - L’ordinanza dispone inoltre che in tutti gli esercizi commerciali vi sia l’obbligo di esposizione di un cartello di avvertimento sul rischio di dipendenza dal gioco con vincita in denaro, nonché le prescrizioni previste dalla legge, e l’obbligo di esposizione all’esterno dei locali degli orari di apertura delle sale giochi e di funzionamento degli apparecchi.

I DATI SU VERONA - Da un censimento del 2014 sul territorio comunale, si legge in una nota del Comune di Verona, "risultano installate 1.673 slot-machine, che consentono vincite superiori ai 100 euro, distribuite in 296 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, in 69 tabaccherie, 10 edicole, 5 circoli privati, 81 sale da gioco; sono inoltre 380 le macchine da gioco (le Vlt, Ndr) che consentirebbero vincite fino a 500 mila euro, posizionate in 31 sale dedicate. Dalle indagini del Dipartimento delle dipendenze dell’Ulss 20 risultano, nel 2015, 176 persone in terapia per gioco d’azzardo patologico; sempre lo scorso anno sono state calcolate 1.696 prestazioni, quali visite, colloqui, interventi educativi. La percentuale dei pazienti e dei familiari seguiti è aumentata del 13, 5 per cento nel 2014 e di un ulteriore 11,9 per cento nel 2015".
 
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