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Emilia Romagna, Ravaioli (Pd): 'Regione disciplini distanze slot'

  • Scritto da Redazione

Il consigliere Pd Valentina Ravaioli chiede alla Regione di disciplinare le distanze delle slot dai luoghi sensibili.

 


"Ho appena depositato, come prima firmataria, una risoluzione che, anche alla luce delle ultime sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, impegna la Giunta a intervenire sulla legge 5/2013, disciplinando in particolare la materia relativa alle distanze delle sale slot dai 'luoghi sensibili', a cominciare da scuole e ospedali, in coerenza con quanto stabilito in sede di Conferenza Unificata che, come previsto dalla legge di Stabilità 2016, sarà chiamata nelle prossime settimane a definire le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonchè i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale".

Lo afferma dalla sua pagina Facebook il consigliere Pd dell'Emilia Romagna, Valentina Ravaioli, che chiede alla Giunta interventi per integrare la legge sul Gap vigente dal 2013.


FORMAZIONE AVVIATA - Come evidenziato da una nota diffusa dal Gruppo regionale del Pd, tale normativa "incide sul triplice aspetto del contrasto, delle prevenzione e della riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico in collaborazione con istituzioni scolastiche, Enti locali, Aziende sanitarie locali, Terzo settore ed associazioni. Sulla scorta di quella legge sono stati realizzati 42 corsi di formazione obbligatori per 800 gestori di locali dedicati al gioco, è stato istituito l’Osservatorio regionale sul fenomeno del Gap, si sono programmate attività formative per il personale degli sportelli sociali e sanitari che trattano il tema per riconoscere più tempestivamente l’insorgere della patologia ed è stata interamente delegata ai Comuni la gestione della campagna SlotFreER".


SOSTEGNO AI COMUNI - “Proprio per sostenere i Comuni – prosegue il consigliere Pd – chiediamo, inoltre, un impegno alla Giunta per rafforzare le azioni di comunicazione, promozione e sostegno nei confronti degli Enti locali, rispetto alle norme adottate, alle misure messe in essere e agli strumenti di cui tali Enti possono usufruire per prevenire, disincentivare e combattere le dipendenze da gioco d’azzardo patologico”.

NORME EDILIZIE E SGRAVI FISCALI - "Agire si può, grazie alla possibilità di un più rigoroso controllo per il rilascio delle licenze per l’apertura di sale da gioco e in particolare sui processi di nuova costruzione o recupero delle sale, di mutamento di qualsiasi destinazione d’uso a sala da gioco e per la raccolta di scommesse, con o senza opere edilizie, nonché del rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità. Si interverrà con azioni più mirate ed efficaci per prevenire i rischi di usura e riciclaggio anche con l’adozione, prevista per l’estate di quest’anno, del nuovo Testo Unico sulla Legalità e, su proposta del Gruppo del PD, la Regione stanzierà, attraverso bandi emanati entro l’estate, 150.000 euro per supportare gli esercenti che dismetteranno le attività di gioco d’azzardo, attraverso un contributo a titolo di credito di imposta, da far valere come compensazione dei tributi comunali come Tari, Tasi, Imu", conclude la nota del Gruppo Pd.
 
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