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Milazzo (Ars Sicilia): 'Legge sul Gap al voto entro febbraio'

  • Scritto da Fm

Per la deputata dell'Ars Sicilia, Antonella Milazzo, la legge regionale sul Gap dovrebbe diventare realtà entro la metà di febbraio, con ampi poteri ai Comuni.

 


E' pronto, e potrebbe essere approvato entro i primi di febbraio il testo della legge regionale sul gioco patologico della Sicilia, frutto dell'unione di ben otto testi presentati in questa legislatura. Ad anticipare i suoi contenuti a Gioconews.it è la deputata Antonella Milazzo (Pd), membro della commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana.


"Fra qualche giorno dovrebbe arrivare il parere degli uffici tecnici dell'assessorato alla Salute, e la prossima settimana è prevista una seduta della commissione Sanità per discutere eventuali emendamenti alla proposta, poi dovrà passare in commissione Bilancio per la parte finanziaria e quindi al voto dell'Assemblea. Non credo che i tempi per l'approvazione definitiva saranno lunghi visto che sul tema del contrasto al Gap c'è una forte condivisione da parte di tutto il Parlamento e che ora è il momento giusto per licenziarla, visto che da metà febbraio saremo impegnati con la sessione di Bilancio", sottolinea Milazzo.

 

LE PROPOSTE - Il testo coordinato, in nove articoli, riunisce le proposte di varie parti politiche: il disegno di legge n. 1115 'Disposizione di legge contro il gioco d'azzardo per la protezione dei minori e le dipendenze patologiche' a firma dell'onorevole Fazio; il n. 137 'Interventi per la prevenzione delle ludopatie ed il contrasto al gioco d'azzardo patologico' a firma dell'on. Ragusa; il n. 435 'Norme in materia di Gioco d'azzardo patologico ed esercizio di attività di gestione delle sale da gioco e degli altri punti della rete fisica di raccolta del gioco' a firma dell'on. A. Milazzo ed altri; il n. 611 'Misure per il contrasto e la prevenzione del fenomeno della ludopatia' a firma dell'on. Rinaldi; il n. 661 'Norme per la prevenzione ed il trattamento del gioco d'azzardo patologico' a firma dell'on. Anselmo ed altri; il n. 664 'Prevenzione del Gap gioco d'azzardo patologico' a firma dell'on. Lo Giudice ed altri, il n. 666 'Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco dazzardo patologico' a firma dell'on. Cancelleri ed altri; il n. 692 'Norme per la prevenzione ed il trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP)' a firma dell'on. Lombardo; il n. 786 'Norme per l'organizzazione sistematica della cura, riabilitazione e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico (G.A.P.)' a firma dell'on. Coltraro.

IL TESTO COORDINATO - La normativa si propone di "tutelare la salute degli individui e gli interessi della collettività come sancito dall'articolo 32 della Costituzione contrastando la diffusione del Gioco d'Azzardo Patologico (o ludopatia), anche se lecito, salvaguardando le fasce di popolazione più deboli e maggiormente vulnerabili e curando il trattamento ed il recupero delle persone che ne sono affette ed il supporto alle loro famiglie; ridefinire i poteri dei Comuni al fine di potenziarne l'autorità di controllo e prevenzione a tutela dei soggetti deboli rafforzandone la disciplina sanzionatoria". Allo scopo viene introdotto un distanziometro che vieta l'apertura di sale gioco e il funzionamento di apparecchi a 500 metri dai 'luoghi sensibili': "gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi gli istituti professionali e le università; i luoghi di culto; le strutture sanitarie ed ospedaliere, incluse quelle dedicate all'accoglienza, all'assistenza e al recupero di soggetti affetti da qualsiasi forma di dipendenza o in particolari condizioni di disagio sociale o che, comunque, fanno parte di categorie protette; i luoghi di aggregazione giovanile, inclusi gli impianti sportivi; le caserme; i centri di aggregazione di anziani; i cimiteri e le camere mortuarie". Vengono inoltre previsti una disciplina degli spazi pubblicitari relativi al gioco, la previsione di forme premianti per gli esercizi commerciali che non utilizzino alcun tipo di gioco on line con l'abbattimento di imposte locali, l'identificazione e la pubblicizzazione degli esercizi pubblici che scelgono di non ospitare nei loro locali macchine da gioco, per tramite l'affissione di un logo identificativo (slot machine free), la promozione di accordi con gli enti di servizio del trasporto pubblico locale e regionale, per favorire l’adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti gli spazi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo lecito, l'attivazione di corsi di formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e dei locali ove sono installate le apparecchiature per il gioco.
 
PIU' POTERI AI COMUNI - La legge prevede anche un rafforzamento dei poteri legislativi dei Comuni in materia di contrasto al Gap. "Ogni Comune dovrà tenere ed aggiornare annualmente un elenco dei punti di offerta di gioco (centri scommesse, pubblici esercizi, esercizi commerciali, luoghi di ritrovo pubblici, circoli ricreativi privati, sedi di associazioni) presenti nel territorio comunale, che deve essere pubblicato sul sito istituzionale. Il titolare o rappresentante legale che vorrà aprire un centro scommesse, o collocare gli apparecchi descritti all'articolo 110, commi 6 e 7, del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, e successive modificazioni, dovrà inoltrare apposita istanza corredandola di ogni autorizzazione prevista dalla legge nonché del titolo di disponibilità del locale da destinare a sala gioco con i relativi elementi identificativi catastali. Il Sindaco può emanare ordinanze motivate che pongano ulteriori limitazioni orarie alle attività delle sale gioco e scommesse, nonché per il funzionamento degli apparecchi descritti all'articolo 110, commi 6 e 7, del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, e successive modificazioni, installati negli esercizi pubblici e nei locali commerciali, tenendo conto degli orari di ingresso e di uscita dalle scuole allo scopo di ridurre le possibilità di accesso ai giovani studenti, fermo restando il divieto assoluto per i minori di anni 18. Nei casi gravi può, con provvedimento motivato, sospendere l'attività per un periodo massimo di 60 giorni.  I sindaci promuovono reti di collaborazione con le associazioni, i volontari e le Asp, mediante attivazione di iniziative culturali per la prevenzione ed il contrasto al gioco d’azzardo patologico. I sindaci, nell’ambito dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduti dai Prefetti, informano gli organi competenti delle situazioni presenti sul territorio al fine di garantire una pianificazione di interventi ad opera delle Forze dell’ordine e delle Polizie locali, per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico.  I comuni possono prevedere forme premianti per gli esercizi ‘Slot? No Grazie!’ di cui al comma 2, lettera e) del presente articolo e per i gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare o disinstallare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d'azzardo lecito. l Sindaco, tramite la polizia municipale, o le altre forze dell'ordine, provvede al controllo delle attività delle sale da gioco e degli apparecchi installati negli altri locali".
 
lLE SANZIONI -  In caso di violazione al contenuto della presente legge la sanzione che verrà irrogata va da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 2.000,00. È ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte della sanzione elevata, oltre alle spese di notifica della contravvenzione, entro il termine di dieci giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione.".

PREVENZIONE E CURA - Molta attenzione è data anche al versante socio-sanitario della tematica con l’attività di programmazione per la prevenzione e il contrasto della dipendenza da Gap nel contesto del piano di azione regionale per le dipendenze tramite l’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, l'istituzione di un numero verde regionale per le segnalazioni e le richieste di aiuto, la progettazione territoriale sociosanitaria sul fenomeno del gioco d'azzardo lecito e non, anche in collaborazione con le Asp e gli enti locali, l'apertura di Centri di ascolto presso locali comunali anche in convenzione con associazioni aderenti alle campagne contro il gioco d'azzardo. In particolare "'presso ogni Comune dovrà essere attivato, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, un tavolo tecnico cui dovranno partecipare oltre ai rappresentanti comunali anche i rappresentanti delle Asp e delle associazioni aventi finalità di tutela dei soggetti deboli, potenzialmente vittime di Gap. Il tavolo tecnico potrà programmare attività di formazione per operatori sociali e sociosanitari, per le associazioni di consumatori e utenti, per gli educatori delle scuole e dei centri di aggregazione giovanile, oltre che per i gestori di sale da gioco e per il personale, allo scopo di prevenire gli eccessi del gioco, in particolare attraverso il riconoscimento delle situazioni di rischio e delle loro dinamiche. Ogni Comune dovrà programmare con gli Istituti scolastici attività di prevenzione e sensibilizzazione con l'ausilio di esperti del settore, circa i rischi del gioco d'azzardo patologico. I Comuni costituiscono nell'ambito del relativo distretto socio-sanitario il Coordinamento intercomunale che sarà destinatario di tutti i dati raccolti sul fenomeno del gioco d'azzardo in sinergia con l'Ufficio Territoriale del Governo".
 
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