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Cardia: 'Questione territoriale incide su equilibri concessori'

  • Scritto da Ac

Il legale Geronimo Cardia, a margine del convegno di Enada Primavera dedicato alla multicanalità, parla dell'impatto della 'Questione territoriale' sulle concessioni.

Rimini – La 'Questione territoriale' può (ed ha iniziato ad) avere impatto anche sugli equilibri concessori che sono alla base del mercato del gioco pubblico minando anche la concorrenzialità dei due canali di gioco, fisico e online. E' la tesi proposta dal legale esperto in materia, Geronimo Cardia, a margine del convegno di Enada Primavera dedicato alla multicanalità, organizzato da GiocoNews.it.

 

“Il sistema concessorio italiano – spiega il legale - è organizzato su binari che separano tipologie di gioco, da un lato, e canali distributivi, dall'altro. Per cui un gioco, una stessa tipologia di gioco, risulta essere distribuito attraverso canali diversi e quindi regolamentato da strutture concessorie differenti. La differenza delle regole è quindi figlia delle peculiarità che caratterizzano ciascuna fattispecie (data da gioco e canale). Ora come è noto le due grandi famiglie di canali di distribuzione sono la rete fisica, da un lato, e la rete a distanza dall'altra. Ebbene, non sarebbe peregrino aspettarsi che prima o poi si operi un approfondimento dell'impatto della normativa territoriale (e dell'effetto espulsivo che infligge alla rete fisica) sugli equilibri concessori e concorrenziali rispetto alla rete di distribuzione a distanza che dalla normativa territoriale - al momento - sfugge”.

 

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