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Bergamo modifica regolamento: G&V e 10eLotto esclusi da applicazione

  • Scritto da Amr

Riapprovato dal consiglio comunale di Bergamo il regolamento sul gioco: gratta e vinci e 10eLotto esclusi da ambito di applicazione della disciplina degli orari.

Il consiglio comunale di Bergamo ha riapprovato all'unanimità, in via cautelativa, il regolamento sui giochi, e che era stato oggetto di ricorsi al Tar, alcuni accolti, da parte di diversi esercenti. Con la modifica apportata vengono esclusi dall'ambito di applicazione del regolamento le "lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo (gratta e vinci, 10eLotto eccetera)", così come invece era inserito nel comma 1, articolo 5, del regolamento stesso, relativo agli orari di apertura delle sale dedicate, nonchè all'orario di funzionamento degli apparecchi da gioco. Il provvedimento era già stato approvato all'unanimità dalla giunta, subito dopo le sentenze del Tar.

Intervenendo in consiglio, il sindaco Giorgo Gori afferma: "Oggi rappresentiamo un punto di riferimento a livello nazionale sul gioco, forti anche della legge regionale. E' importante riadottare rapidamente il regolamento e l'ordinanza successiva. Mi pare confermata una trasversalità ampia, raccolgo la sollecitazione a cercare nuovamente i comuni vicini, abbiamo già provato a farlo. Se arriveremo al riordino a livello nazionale sarà un punto di svolta rispetto ai governi di centrodestra o di centrosinistra che ci sono stati. Stiamo ancora discutendo con il governo se è possibile mantenere la distanza dai luoghi sensibili e dalle scuole. Con il riordino dei giochi ci sono requisiti per autorizzare le sale che rendono impossibile l'accesso ai minori. Ci vorranno ancora settimane di lavoro".

IL DIBATTITO - Franco Tentorio (Lista Tentorio) aggiunge: "E' più efficace un provvedimento che viene condiviso anche dai comuni dell'hinterland". Andrea Tremaglia, di Fratelli d'Italia, ha sottolineato: "Sapevamo che si tratta di un regolamento innovativo e avevamo preventivato che ci sarebbero stati dei ricorsi. Buona parte del regolamento ha però passato il primo vaglio del Tar ed è molto positivo che su un argomento così delicato ci sia l'unanimità. Ritengo giusto ricordare che anche a livello nazionale qualcosa va fatto". Fabio Gregorelli, del M5S: "In commissione abbiamo votato le modifiche - ricorda - ma la nota stonata è rappresentata dalla presentazione di un ordine del giorno sul casinò a San Pellegrino". Alberto Ribolla, della Lega Nord, aggiunge: "prendiamo atto delle sentenze del Tar anche se ci sono spiragli per una modifica. Riteniamo che questo regolamento sia giusto e corretto. Il gioco ha costi economici e sociali, non possiamo che appoggiare questa delibera che è corretta e che può migliorare la vita dei cittadini bergamaschi". Il consigliere Massimiliano Serra (Pd) invita il sindaco "a ricorrere in maniera determinata, tante città prendono Bergamo come esempio. In commissione abbiamo fatto discorso articolato, rimane amarezza che lo stato gabelliere guadagna sui vizi degli italiani. Anche per il ruolo che Gori riveste in Anci, intervenga per una ridefinizione delle regole". Il consigliere Luciano Ongaro (Sel) afferma: "Siamo speranzosi nell'accoglimento del ricorso. Non c'è dubbio che vada modificata la politica nazionale sul tema". Anche la lista Giorgio Gori, per voce di Denise Nespoli, si dice favorevole alla modifica: "Speriamo che la nostra logica venga approvata dai comuni limitrofi, così da arginare il gioco d'azzardo", concetto condiviso da Massimo Camerlingo. 
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