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Riordino giochi, Baretta: 'Intesa primo tassello di riforma del settore'

  • Scritto da Sara Michelucci

Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, commenta l'intesa sul riordino dei giochi raggiunta in Conferenza Unificata Stato-Regioni ed enti locali.

 

Roma - "Il raggiungimento dell'intesa in Conferenza unificata sulla riforma del settore del gioco è un risultato importante per tutti. È il frutto di un lungo, incessante, ma proficuo e costruttivo lavoro di dialogo e mediazione tra Governo, Regioni, enti locali e società civile. Abbiamo tenacemente perseguito l'intesa, nonostante in più circostanze poteva sembrare che mancassero le condizioni".


Lo afferma il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, dopo l'intesa sul riordino dei giochi raggiunta oggi, 7 settembre, in Conferenza Unificata Stato-Regioni ed enti locali. 


"Proprio l'unanimità di intenti che abbiamo raggiunto rappresenta la grande forza di questo accordo, capace di riportare a un alveo di normalità un settore che rischiava una pericolosa deriva. Si tratta del primo significativo tassello di una strategia complessiva di riforma del settore che sancisce una vera inversione di tendenza. La tutela della salute e la sicurezza pubblica ed il contrasto alla illegalità sono da oggi un obiettivo generale del Paese. Ripartiamo da un accordo che fornisce un quadro nazionale unico, che rispetta le autonomie locali, che contribuisce a ridurre l'offerta, che tutela i cittadini e gli investimenti esistenti e garantisce certezze di prospettiva ad un settore che da molto tempo attendeva nuove regole", sottolinea Baretta.
 
L'intesa prevede il "dimezzamento dei punti gioco in tre anni e l'autonomia delle Regioni su distanze e orari. Sulla certificazione delle sale si è discusso meno ma è molto importante e dopo il dimezzamento delle sale entrerà in vigore. Sui bandi ne discuteremo, intanto entro ottobre è previsto il decreto del ministro. È ragionevole pensare che ci sarà una migliore distribuzione delle sale gioco sul territorio dopo il dimezzamento dei punti gioco ed è quello che ci aspettiamo dalle Regioni", conclude il sottosegretario.
 
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