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Regione Piemonte: 'Legge Gap vincolante per tutti i Comuni'

  • Scritto da Redazione

Rispondendo ai question time dei consiglieri Bertola e Conticelli gli assessori della giunta del Piemonte precisano che la legge sul Gap è vincolante per tutti i Comuni.

 

"La legge regionale sul Gap è vincolante, è una legge a tutti gli effetti, approvata dal consiglio regionale e come tale va rispettata da tutti gli enti inferiori che sono chiamati in causa, a cominciare dai Comuni". 

 

Lo ribadisce l'assessore all'Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, in risposta al question time sull'applicazione della legge sul Gap proposto dal consigliere del Movimento Cinque stelle, Giorgio Bertola, che aveva chiesto di sapere quanto tale normativa fosse "vincolante per i Comuni".

 

"Il primo passo importante era l'approvazione del piano sanitario triennale sul Gap, passo che è avvenuto questa settimana. Oltre a dover attendere che il piano fosse approvato dal ministero della Salute, ci sono una serie di aspetti sui quali abbiamo rallentato per aspettare l'accordo sul riordino dei giochi in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni. E' evidente che tale accordo non supera una legge approvata da un consiglio regionale ma è altrettanto evidente che se da tale accordo deriverà un decreto dovrà contenere gli elementi per rendere coerente con la normativa regionale, altrimenti dovremmo modificzare la legge approvata dal consiglio regionale. Quindi la legge è a tutti gli effetti vigente, ora si tratta di comprendere come accompagnare i comuuni così come scritto nella normativa regionale. Legittimità rafforzata sul piano nazionale da ricorsi che hanno affermato l'autorità delle regioni in materia", conclude Pentenero. 
 
 
Il consigliere Bertola ha ricordato in Aula che "la maggior parte degli articoli sono vigenti da quando la legge è stata approvata ma ci sono dei punti ancora da attuare come il sostegno alle amministrazioni comunali che applicano le misure contenute nella legge regionale, che ai sensi dell'articolo 10 hanno la viglianza sulla legge e sono deputati a comminare e incassare le sanzioni, e che entro 120 giorni dall'approvazione della legge dovevano comunicare alla giunta regionale gli interventi che avevano portato avanti. C'è stato qualche problema, in parte giustificati dai ritardi di alcuni Comuni meno 'attrezzati' o da ricorsi al Tar ma oggi non c'è più alcun dubbio sulla legittimità di questa legge che è stata confermata anche da diverse sentenze. Tuttavia molti Comuni non hanno  ancora provveduto e visto che la legge invece è vincolante vogliamo una presa di posizione netta da parte della giunta regionale a cui abbiamo chiesto se la ritenga o meno tale". In una nota poi Bertola precisa: "Ora non ci sono più scuse, i sindaci devono applicare le restrizioni introdotte dal testo regionale: chiusura dal 1 dicembre delle slot presenti negli esercizi commerciali che si trovano entro 500 metri dai luoghi sensibili per i comuni sopra i 5mila abitanti e 300 metri per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti; limitazione di tre ore nell’orario dell’esercizio e la comunicazione alla Regione degli atti adottati per l’attuazione della legge. E’ arrivato il momento che tutte le amministrazioni comunali del Piemonte diano immediata attuazione alla legge. Solo in questo modo, e con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, riusciremo a limitare gli effetti dell’azzardo che in questi anni ha creato danni sociali enormi a molte famiglie".
 
 
L'attuazione della legge del Piemonte sul Gap è stato oggetto di un altro question time presentato dal consigliere Pd Nadia Conticelli, che ha chiesto lumi  sul Piano integrato triennale previsto dalla normativa, approvato dalla Giunta il 18 settembre e ora in attesa del voto del Consiglio. "Il piano integrato verrà votato in commissione giovedì prossimo in modo da liberarlo al più presto per l'Aula", precisa Conticelli, ricordando che "gli assessori Saitta e Pentenero hanno sottolineato il fatto che la delibera regionale è coercitiva per tutti i Comuni. Ora bisognerà lavorare per accompagnare il processo in modo da renderne uniforme l'applicazione sul territorio regionale e affrontare i casi di applicazione che possono dare dei problemi. Sempre nei prossimi giorni il gruppo regionale del Pd incontrerà i vertici di As.tro".

Ora non ci sono più scuse, i sindaci devono applicare le restrizioni introdotte dal testo regionale: chiusura dal 1 dicembre delle slot presenti negli esercizi commerciali che si trovano entro 500 mt dai luoghi sensibili per i comuni sopra i 5 mila abitanti e 300 metri per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti; limitazione di tre ore nell’orario dell’esercizio e la comunicazione alla Regione degli atti adottati per l’attuazione della legge.

E’ arrivato il momento che tutte le amministrazioni comunali del Piemonte diano immediata attuazione alla legge. Solo in questo modo, e con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, riusciremo a limitare gli effetti dell’azzardo che in questi anni ha creato danni sociali enormi a molte famiglie.

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